AEO e attività sospette: nuove linee guida Dogane per segnalazioni e controlli

Pubblicato il 29 aprile 2026

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con avviso del 22 aprile 2026, ha comunicato la pubblicazione, da parte dei competenti Servizi della Commissione europea – TAXUD, delle nuove linee guida “AEO – Cooperazione doganale per individuare, segnalare e reagire alle attività sospette”.

Il documento, elaborato anche a seguito del confronto con le associazioni di categoria, si inserisce nel quadro delle iniziative europee volte a contrastare il commercio illecito, il traffico di stupefacenti, la criminalità organizzata e, più in generale, le condotte irregolari che possono interessare la catena logistica internazionale.

Obiettivo delle linee guida

Le nuove indicazioni mirano a rendere più efficace il rapporto tra autorità doganali e operatori economici autorizzati, valorizzando il ruolo degli AEO, soggetti già riconosciuti come affidabili all’interno del sistema doganale unionale.

La finalità è favorire una collaborazione più tempestiva e strutturata nella raccolta, trasmissione e gestione delle informazioni relative a possibili attività sospette.

In particolare, il documento promuove:

Più collaborazione tra imprese e autorità doganali

La cooperazione tra Dogane e operatori economici rappresenta un elemento centrale per rafforzare la sicurezza della supply chain.

Da un lato, le autorità doganali possono beneficiare di informazioni più puntuali sulle operazioni commerciali e sui sistemi di controllo interni adottati dalle imprese. Dall’altro, gli operatori possono migliorare la propria capacità di prevenire rischi, rafforzare le misure di sicurezza e rendere più efficienti i processi aziendali.

Una migliore organizzazione dei controlli può incidere positivamente anche sulla fluidità dei traffici, riducendo ritardi e criticità operative lungo la catena logistica.

Documento non vincolante

Le linee guida non hanno natura obbligatoria. Tuttavia, costituiscono uno strumento di orientamento rilevante, anche alla luce del percorso di riforma del Codice doganale dell’Unione.

L’obiettivo è fornire un quadro pratico per migliorare lo scambio di informazioni tra settore privato e autorità pubbliche, rafforzando il livello di trasparenza, fiducia e collaborazione nella prevenzione delle attività illecite.

L’Agenzia delle Dogane precisa, inoltre, che seguiranno ulteriori indicazioni applicative a livello nazionale.

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