ANAC: vademecum sulla regolarità fiscale nelle gare pubbliche

Pubblicato il 01 aprile 2026

Con il comunicato del Presidente n. 5 dell’11 marzo 2026, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha reso disponibile un Vademecum operativo finalizzato a supportare gli operatori economici nella verifica della propria regolarità fiscale e contributiva, ai fini della partecipazione alle procedure di gara pubblica.

L’iniziativa si inserisce nel quadro applicativo del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) e, in particolare, delle disposizioni relative alle cause di esclusione automatica per violazioni fiscali gravi definitivamente accertate (art. 94, comma 6).

Finalità del Vademecum e ambito applicativo  

Il Vademecum, predisposto congiuntamente da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, rappresenta uno strumento di natura operativa volto a:

Il documento chiarisce che le indicazioni fornite hanno carattere informativo e non sostitutivo delle verifiche effettuate dalle amministrazioni competenti, permanendo in capo all’operatore economico la responsabilità delle dichiarazioni rese.

Violazioni fiscali rilevanti: criteri di individuazione  

Ai fini dell’applicazione dell’art. 94, comma 6 del Codice dei contratti pubblici, assumono rilevanza esclusivamente i debiti fiscali definitivamente accertati che presentano specifiche caratteristiche oggettive.

In particolare, rilevano i debiti:

Il Vademecum precisa inoltre che devono essere considerati esclusivamente i carichi effettivamente esigibili, individuati sulla base dei codici tributo rilevanti.

Non rientrano, invece, nel perimetro di rilevanza:

Tale delimitazione consente di individuare con precisione il debito fiscalmente rilevante, evitando effetti distorsivi nella verifica dei requisiti di partecipazione alle procedure di gara.

Soglia di rilevanza e verifica della regolarità fiscale  

La verifica della regolarità fiscale è effettuata sulla base della soglia prevista dall’art. 48-bis del DPR n. 602/1973, pari a 5.000 euro, determinata con riferimento all’ammontare complessivo dei debiti fiscali rilevanti.

In particolare:

Il Vademecum chiarisce che il calcolo deve essere effettuato considerando i soli debiti rilevanti ai sensi dell’art. 94, comma 6, risultanti dalle elaborazioni effettuate sui carichi affidati alla riscossione.

Elemento essenziale è il carattere “statico” della verifica: l’esito fotografa la situazione alla data di elaborazione della richiesta, senza tener conto di eventi successivi, quali pagamenti, sospensioni o rateazioni intervenute dopo tale momento.

Procedura operativa: come verificare la propria posizione  

Il Vademecum individua una procedura operativa strutturata che consente all’operatore economico di verificare in autonomia la propria posizione fiscale ai fini dell’art. 94, comma 6 del Codice dei contratti pubblici.

La verifica si articola nelle seguenti fasi:

Qualora l’importo complessivo superi la soglia di 5.000 euro, il Vademecum richiede un’ulteriore verifica di tipo qualitativo:

Solo all’esito di tale analisi è possibile determinare correttamente la sussistenza di una violazione fiscalmente rilevante.

Obblighi dichiarativi e gestione preventiva del rischio fiscale nelle gare pubbliche  

L’introduzione del Vademecum rafforza l’obbligo, già previsto dalla normativa, di rendere dichiarazioni veritiere, complete e aggiornate in sede di partecipazione alle procedure di gara e di qualificazione.

In tale contesto, gli operatori economici sono chiamati a:

L’approccio delineato dall’Autorità è volto a promuovere una gestione consapevole del rischio fiscale, riducendo il rischio di esclusione dalle gare pubbliche derivante da irregolarità non adeguatamente verificate o dichiarate.

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