Anche se l'indagato è l'amministratore ok alla confisca sui conti dell'azienda

Pubblicato il 12 gennaio 2012 La Terza sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 448 dell'11 gennaio 2012, ha respinto il ricorso presentato dal curatore fallimentare di una società avverso la decisione con cui i giudici di merito avevano rigettato la domanda di dissequestro della somma di 550mila euro reperita sul conto dell'azienda e fatta oggetto di confisca per equivalente nell'ambito di un procedimento per evasione fiscale in cui risultava indagato l'amministratore della società medesima.

Il ricorrente lamentava che fosse errato imputare la titolarità di queste somme al manager in quanto queste, una volta versate sul conto corrente, “erano uscite dalla sfera patrimoniale e della disponibilità dell'amministratore ed erano entrate, a tutti gli effetti di legge, in quelle della società titolare del conto”.

Per contro, la Suprema corte ha sottolineato come il denaro reperito, poiché riferibile all'attività delittuosa dell'amministratore legale nonché corrispondente all'imposta effettivamente evasa, era legittimamente passibile di confisca.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Occhiali industria - Segnalazione refuso minimi retributivi

10/02/2026

Rottamazione dei veicoli fuori uso con fermo amministrativo: le novità

10/02/2026

INPGI: contribuzione 2026 per co.co.co. e liberi professionisti

09/02/2026

Global minimum tax: approvato il modello di dichiarazione annuale

09/02/2026

L’INPGI aggiorna pensioni e prestazioni: rivalutazione dell’1,4% per il 2026

09/02/2026

Lavoratrice frontaliera con diritto all'indennità di maternità

09/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy