Appalti. Conflitti di interessi, ipotesi non tassative

Pubblicato il 04 settembre 2017

Ogni potenziale contrasto tra il soggetto e le funzioni attribuitegli

In materia di contratti pubblici, le situazioni di conflitto di interessi, nell’ambito dell’ordinamento pubblicistico, non sono tassative, ma possono essere rinvenute volta per volta in relazione alla violazione dei principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall’art. 97 Cost. Per l’effetto, al di là delle singole disposizioni normative, ogni situazione che determini un contrasto, anche solo potenziale, tra il soggetto e le funzioni attribuitegli, deve comunque ritenersi rilevante a tal fine.

Compromessa imparzialità: sia del dipendente pubblico che del privato

Si colloca in quest’ottica il principio normativamente espresso dall’art. 42, comma 2 del D.lgs. n. 50 del 2016 (nuovo codice appalti), laddove si riferisce a situazioni in grado di compromettere, anche solo potenzialmente, l’imparzialità richiesta nell’esercizio del potere decisionale, sia in relazione al “dipendente pubblico” (ad esempio, il Rup ed i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali ed il provvedimento finale, l’esecuzione del contratto ed i collaudi), sia in relazione a colui che sia chiamato a svolgere una funzione strumentare alla conduzione della gara d’appalto (dunque, come nel caso qui esaminato, anche il soggetto privato), in quanto portatore di interessi della propria o dell’altrui sfera privata, che potrebbero influenzare negativamente l’esercizio imparziale ed obiettivo delle sue funzioni.

Sulla scorta di ciò il Consiglio di Stato, sezione quinta, nell’ambito di una procedura di gara pubblica per l’affidamento di servizi assicurativi, ha rinvenuto una situazione di conflitto di interessi (con conseguente esclusione dalla gara), stanti i complessi rapporti interpersonali e societari, tra il broker incaricato di approntare i Capitolati ed una delle società offerenti, per il tramite dell’agente di quest’ultima. Conflitto ed imparzialità tali da ingenerare – si legge nella sentenza n. 3415 dell’11 luglio 2017 – un astratto vulnus al prestigio dell’amministrazione.

 

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Oreficeria industria - Ipotesi di accordo del 10/2/2026

20/02/2026

Ccnl Oreficeria industria. Rinnovo

20/02/2026

Rottamazione-quater: rata entro il 9 marzo 2026. Stop alla riammissione

20/02/2026

Ricongiunzione contributi avvocati con Gestione Separata INPS

20/02/2026

Decreto Flussi: ripartizione delle quote per assistenza familiare

20/02/2026

Isac e regime premiale: esclusione dalle liste ispettive per i soggetti affidabili

20/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy