Telefisco 2020. Controlli sulle ritenute negli appalti

Pubblicato il 04 febbraio 2020

Importante chiarimento reso dall’Agenzia delle Entrate circa i nuovi obblighi antievasione, in vigore dal 1° gennaio 2020, sulle ritenute operate nell’ambito di appalti e subappalti di valore superiore a 200mila euro annui.

Nel corso di Telefisco 2020, i tecnici delle Entrate si sono espressi sulla procedura prevista per contrastare l’evasione fiscale e contributiva sulle ritenute nei casi di illecita somministrazione di manodopera.

Il Dl fiscale collegato (articolo 4, Dl n. 124/2019, convertito dalla L. 157/2019), infatti, ha disposto che a versare le ritenute saranno direttamente le società appaltatrici, subappaltarici affidatarie della realizzazione dell’opera e, dunque, non sarà più necessario che la ditta committente anticipi la provvista per il versamento delle ritenute di tutti i lavoratori impiegati nell’appalto o subappalto.

L’Agenzia si esprime, ora, sui controlli da effettuarsi sulle ritenute negli appalti di valore superiore a 200mila euro.

Appalti, non si considerano le ritenute operate su retribuzioni maturate a dicembre

Sul tema l’Agenzia delle Entrate è già intervenuta con la risoluzione n. 108/2019, specificando che i controlli sulle ritenute degli appaltatori scattano da febbraio 2020 anche per gli appalti firmati prima del 1° gennaio 2020.

In sede di prima applicazione, però, si possono verificare eventi che si collocano a cavallo d’anno, come per esempio:

In entrambi i suddetti casi, la retribuzione corrisposta a gennaio 2020 si riferisce ad una prestazione resa a dicembre 2019; pertanto ne dovrebbe derivare che anche le aziende che corrispondono lo stipendio sulla base del calendario sfasato potranno attivare i controlli dal mese di febbraio.

Sul punto è intervenuta l’Agenzia, che ha chiarito che non si attua la verifica sulle ritenute se lo stipendio include variabili di dicembre.

I controlli del committente sulle ritenute che appaltatori e subappaltatori devono versare entro il 17 febbraio, dunque, non scattano se le retribuzioni pagate a gennaio 2020 sono maturate nel mese di dicembre 2019.

L’importante chiarimento reso dall’Amministrazione finanziaria è che a gennaio 2020 non devono essere prese in considerazione le ritenute operate su retribuzioni “maturate” a dicembre 2019.

La regola generale, infatti, vuole che la maturazione della retribuzione si realizzi quando la prestazione viene eseguita.

Rimangono, comunque, irrisolti dubbi operativi sull’applicazione di questa disposizione normativa, soprattutto con riferimento alla tipologia degli appalti da far rientrare nel campo di applicazione dei nuovi obblighi.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assunzioni agevolate: dal 1° aprile 2026 le vacancy passano dal SIISL

16/03/2026

Accise sull’energia elettrica: nuove modalità operative

16/03/2026

Casse di previdenza dei professionisti: stop al prelievo sui risparmi

16/03/2026

Contributo Autorità Trasporti 2026: aliquota, esenzione e scadenze

16/03/2026

Spese condominiali 2025: comunicazione amministratori entro il 16 marzo

16/03/2026

Custodia temporanea merci in dogana: criteri e tariffe MEF 2026

16/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy