Approvata la riforma della Cassa dei ragionieri

Pubblicato il 15 novembre 2013 Con l'approvazione da parte dei Ministeri dell'economia e del lavoro, è effettiva la riforma della Cassa dei ragionieri, il cui iter era iniziato a novembre 2012, quando era stata varata una articolata proposta di interventi secondo quanto disposto dalla legge n. 214/2011.

L'accesso alla pensione di vecchiaia richiede 68 anni (non più 65) con almeno 40 anni di contribuzione effettiva. Graduale innalzamento dell'aliquota contributiva che, nel 2018, dovrà stabilizzarsi al 15%: pertanto dal 2013 passa dall'8 al 10%, con crescita di un punto percentuale fino al valore finale stabilito per il 2018.

"Una medicina amara" la definisce il Presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, Paolo Santarelli, ma necessaria affinché sia garantita la solvibilità dell'ente nel tempo e le pensioni alle nuove generazioni. L'approvazione giunge dopo un lungo confronto con gli uffici tecnici ministeriali e con il recepimento integrale di tutte le indicazioni ministeriali.
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