Assoluzione in secondo grado solo dopo il riascolto della persona offesa

Pubblicato il 13 settembre 2017

Il giudice di appello, per pronunciare sentenza di assoluzione in riforma della condanna penale impartita in primo grado, deve prima rinnovare la prova testimoniale della persona offesa qualora, costituendo questa prova decisiva, intenda valutarne diversamente l’attendibilità. Questo, salvo che tale prova risulti travisata per omissione, invenzione o falsificazione.

E’ questa l’interpretazione dell’articolo 603, comma 3 del Codice di procedura penale alla luce dell’applicazione dell’articolo 6 della Cedu, fornita dai giudici della Seconda sezione penale di Cassazione, nel testo della sentenza n. 41571 del 12 settembre 2017.

Attraverso questa decisione, la Corte di legittimità, dopo aver proceduto con un’ampia disamina sugli obblighi di motivazione rafforzata e di rinnovazione dell’istruzione dibattimentale, ha annullato, con rinvio, la sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte d’appello nell’ambito di un procedimento penale per estorsione.

Spetterà, ora, alla Corte d’appello, in diversa composizione, la rivalutazione, in toto, del compendio probatorio a disposizione, facendo corretta applicazione del principio di diritto sopra enunciato.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

INPGI: contribuzione 2026 per co.co.co. e liberi professionisti

09/02/2026

Global minimum tax: approvato il modello di dichiarazione annuale

09/02/2026

L’INPGI aggiorna pensioni e prestazioni: rivalutazione dell’1,4% per il 2026

09/02/2026

Lavoratrice frontaliera con diritto all'indennità di maternità

09/02/2026

Riforma dell’artigianato nella Legge annuale sulle PMI

09/02/2026

Lavoro nello studio del convivente: quando scatta la subordinazione

09/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy