Atto di indirizzo fiscale 2026-2028: riscossione più rapida e altre priorità

Pubblicato il 27 febbraio 2026

È stato pubblicato l’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2026-2028, firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Con tale documento programmatico, il MEF definisce l’agenda operativa che il Dipartimento delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di finanza sono chiamati ad attuare nel triennio di riferimento, in continuità con il percorso di riforma avviato negli anni precedenti.

L’Atto di indirizzo si inserisce nel quadro di attuazione della:

Le finalità strategiche individuate dal Mef sono principalmente due:

  1. rafforzare la compliance fiscale, attraverso digitalizzazione, semplificazione degli adempimenti e personalizzazione dei servizi;
  2. incrementare l’effettività della riscossione, riducendo i tempi di lavorazione e l’accumulo dei carichi iscritti a ruolo.

Particolare rilievo assume il capitolo dedicato alla riscossione coattiva, alla luce dell’entità del cosiddetto “magazzino della riscossione”, che supera i 1.300 miliardi di euro di carichi iscritti.

Ambiti di intervento nel triennio 2026-2028

L’Atto di indirizzo individua specifici ambiti di intervento per ciascun soggetto istituzionale coinvolto.

Agenzia delle Entrate: semplificazione, precompilata e portale profilato

Per l’Agenzia delle Entrate, l’azione strategica si concentra su:

L’obiettivo è ridurre il costo amministrativo degli adempimenti, limitare gli errori dichiarativi e favorire una maggiore compliance spontanea.

Agenzia delle Entrate-Riscossione: riduzione dei tempi e selezione dei crediti prioritari

Il capitolo dedicato alla riscossione rappresenta uno dei punti centrali del documento.

Riduzione del tempo tra accertamento e iscrizione a ruolo

L’Atto di indirizzo richiede di:

Il principio è chiaro: la tempestività aumenta le probabilità di incasso, mentre l’invecchiamento del credito ne riduce l’esigibilità.

Selezione dei crediti con maggiore probabilità di incasso

In coerenza con le indicazioni della Commissione tecnica per la gestione del magazzino della riscossione, l’Agenzia delle Entrate dovrà:

L’approccio richiesto è orientato a una logica di risultato, concentrando le risorse sui crediti con maggiori possibilità di effettivo recupero.

Potenziamento delle banche dati e utilizzo delle fatture elettroniche

Il rafforzamento della riscossione passa anche attraverso l’utilizzo dei dati provenienti dalle fatture elettroniche, pari a circa 2,5 miliardi di documenti annuali.

Tali informazioni consentiranno:

Gestione del magazzino e possibile coinvolgimento di Amco

L’Atto di indirizzo richiama la possibilità, prevista dalla manovra per il 2026, di affidare ad Amco – Asset Management Company S.p.A. la gestione di crediti deteriorati, in particolare riferiti agli enti locali.

La previsione può essere estesa:

L’operatività concreta della misura è subordinata all’adozione del decreto attuativo.

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: intelligenza artificiale e operatori AEO

Per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le priorità riguardano:

L’obiettivo è incrementare la competitività delle imprese conformi e migliorare l’efficacia dei controlli preventivi.

Guardia di finanza: contrasto selettivo all’evasione

La Guardia di finanza dovrà orientare l’azione di controllo in modo mirato verso i fenomeni maggiormente lesivi degli interessi erariali, tra cui:

L’impostazione è basata su analisi del rischio e concentrazione delle risorse su fenomeni ad alto impatto economico.

Impatti operativi e prospettive applicative per il triennio 2026-2028

L’Atto di indirizzo per gli anni 2026-2028 del Ministero dell’Economia e delle Finanze delinea un modello di amministrazione fiscale orientato:

Per professionisti fiscali, intermediari e operatori economici, il triennio 2026-2028 sarà caratterizzato da una crescente integrazione informativa, da un rafforzamento dell’azione esecutiva sui crediti con maggiore probabilità di incasso e da un ampliamento degli strumenti digitali a supporto della compliance.

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