Facility Parco Agrisolare 2026: come presentare domanda

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Dal 10 marzo 2026 le imprese possono presentare i nuovi progetti del bando “Parco Agrisolare”.

La misura è prevista dall’Avviso pubblico del 24 febbraio 2026, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), che attua le disposizioni contenute nel Decreto Ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025, istitutivo della nuova misura PNRR M2C1 – Investimento 4 “Facility Parco Agrisolare”.

Il bando stanzia 789 milioni di euro per sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare sui tetti di edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, con l’obiettivo di:

  • promuovere l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
  • migliorare l’efficienza energetica delle imprese;
  • contribuire agli obiettivi climatici europei;
  • evitare il consumo di nuovo suolo agricolo.

Il nuovo intervento si colloca in continuità con il precedente programma “Parco Agrisolare”, mantenendone l’impianto generale ma introducendo novità rilevanti in materia di criteri di priorità, requisiti qualitativi e distribuzione territoriale delle risorse.

La presentazione delle istanze si chiude alle ore 12:00 del 9 aprile 2026.

Dotazione finanziaria e contesto della misura

La misura “Parco Agrisolare” ha registrato un progressivo incremento della dotazione finanziaria a seguito dell’elevata adesione delle imprese. Lo stanziamento iniziale di 1,5 miliardi di euro è stato prima rimodulato a 2,3 miliardi di euro e successivamente incrementato di ulteriori 800 milioni di euro, portando la dotazione complessiva a 3,15 miliardi di euro.

Con le precedenti assegnazioni, pari a circa 2,35 miliardi di euro, sono stati finanziati oltre 23.000 progetti, superando ampiamente il target iniziale di 375 MW e raggiungendo oltre 1.500 MW di potenza installata. Più di 15.000 imprese hanno già completato gli interventi, per circa 1.000 MW installati. In alcune Regioni del Mezzogiorno l’incremento della capacità è stato particolarmente significativo, con aumenti superiori al 100%.

Attualmente, la nuova finestra da 789 milioni di euro è stimata in grado di finanziare ulteriori 4.000–6.000 imprese, consolidando il percorso di transizione energetica del settore agricolo e agroindustriale nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Beneficiari e criteri di priorità

Possono presentare domanda i soggetti individuati dall’articolo 2 del Decreto Ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025 (Decreto Facility), in possesso dei codici ATECO prevalenti indicati nell’Allegato B dell’Avviso.

Rientrano tra i beneficiari:

  • imprese agricole attive nella produzione primaria;
  • imprese che svolgono trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agricoli;
  • imprese agroindustriali che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli.

La procedura è a sportello, ma l’ordine cronologico di presentazione è integrato da un sistema di priorità applicato secondo una sequenza prestabilita.

Tra i criteri principali rientrano:

  1. Progetti non finanziati nelle precedenti edizioni 2022–2024 della misura “Parco Agrisolare” o oggetto di rinuncia formalizzata prima della pubblicazione del nuovo Avviso;
  2. Riserva di risorse per le Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) fino al 40% delle risorse previste per ciascuna Tabella;
  3. Iscrizione alla Rete agricola di qualità, ai sensi della Legge n. 116 dell’11 agosto 2014;
  4. Impiego di moduli fotovoltaici i cui produttori risultino iscritti al Registro ENEA nelle categorie B o C, ai sensi dell’articolo 12 del Decreto-Legge 9 dicembre 2023.

La localizzazione dell’intervento, la storia pregressa del progetto e le caratteristiche qualitative dei componenti impiegati incidono direttamente sulla posizione in graduatoria e sull’accesso effettivo alle risorse disponibili.

Requisito essenziale: divieto di avvio dei lavori

Per tutti i soggetti individuati dall’articolo 2 del Decreto Facility, la presentazione della domanda è subordinata al rispetto di una condizione preliminare inderogabile: il progetto non deve risultare avviato alla data di presentazione dell’istanza.

Il rispetto di tale requisito costituisce elemento sostanziale di ammissibilità e viene verificato in sede di istruttoria dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Definizione di “avvio dei lavori”

L’Avviso del 24 febbraio 2026 precisa che per “avvio dei lavori” si intende la prima tra le seguenti date:

  1. La data di inizio dei lavori di costruzione relativa all’investimento, così come comunicata all’ente competente;
  2. La data del primo impegno giuridicamente vincolante che renda irreversibile l’investimento.
Per impegno giuridicamente vincolante si intende qualsiasi atto che comporti un obbligo contrattuale non revocabile e che determini l’avvio sostanziale dell’investimento.

Rientrano in tale definizione, a titolo esemplificativo:

  • l’ordine di acquisto delle attrezzature;
  • le fatture di acquisto dei moduli fotovoltaici;
  • le fatture di acquisto degli inverter;
  • la sottoscrizione di contratti di fornitura con effetti obbligatori.

ATTENZIONE: Qualora uno di tali atti risulti datato anteriormente alla presentazione della domanda, il progetto è considerato già avviato e, conseguentemente, non può essere ammesso al finanziamento.

Ai fini operativi, è pertanto necessario che le imprese pianifichino con attenzione la sequenza degli adempimenti contrattuali e amministrativi, evitando la formalizzazione di impegni irreversibili prima dell’invio dell’istanza tramite la piattaforma informatica del GSE.

Interventi e spese ammissibili

La misura “Facility Parco Agrisolare” finanzia investimenti finalizzati alla produzione di energia da fonte solare mediante installazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

1. Impianti fotovoltaici su edifici produttivi

Sono ammissibili gli interventi che prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici:

  • su fabbricati strumentali all’attività d’impresa (stalle, magazzini, cantine, serre, depositi, capannoni produttivi);
  • esclusivamente su coperture esistenti;
  • nel rispetto dei requisiti tecnici previsti dall’Avviso e dalla normativa di settore.

Non è ammessa l’installazione a terra, in coerenza con l’obiettivo della misura di non determinare consumo di suolo agricolo.

2. Sistemi di accumulo

Sono finanziabili i sistemi di accumulo dell’energia elettrica, integrati all’impianto fotovoltaico, finalizzati a:

  • incrementare l’autoconsumo;
  • migliorare l’efficienza energetica aziendale;
  • ridurre la dipendenza dalla rete.

I sistemi devono essere tecnicamente coerenti con la potenza dell’impianto installato.

3. Opere accessorie strettamente funzionali

Rientrano tra le spese ammissibili le opere accessorie necessarie alla realizzazione dell’intervento, purché strettamente funzionali all’impianto, tra cui:

  • adeguamenti strutturali delle coperture;
  • interventi di messa in sicurezza;
  • sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia;
  • dispositivi per la ricarica di veicoli elettrici aziendali.

4. Rimozione e smaltimento dell’amianto

È ammissibile la rimozione e lo smaltimento dell’amianto presente nelle coperture oggetto di intervento, a condizione che tali operazioni siano:

  • direttamente connesse alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico;
  • incluse nel medesimo progetto presentato a finanziamento.

La bonifica rappresenta un intervento complementare, ma non autonomamente finanziabile in assenza dell’impianto.

5. Spese tecniche

Sono ammesse le spese per:

  • progettazione;
  • direzione lavori;
  • collaudi;
  • consulenze tecniche e specialistiche;
  • studi di fattibilità.

Tali spese devono rientrare nei limiti percentuali previsti dall’Avviso e risultare coerenti con l’investimento complessivo.

Limiti di spesa e massimali ammissibili

L’articolo 3 dell’Avviso definisce i tetti massimi di spesa ammissibile per ciascun soggetto beneficiario, stabilendo che il contributo non può essere calcolato su un investimento complessivo superiore a 2.260.000 euro per singolo beneficiario.

All’interno di tale limite generale, sono previsti specifici massimali per tipologia di intervento:

  • fino a 1.500.000 euro per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico;
  • potenza massima pari a 1.000 kWp per ciascun progetto;
  • fino a 700.000 euro per interventi complementari (quali opere accessorie e adeguamenti strutturali);
  • fino a 50.000 euro per sistemi di accumulo;
  • fino a 10.000 euro per dispositivi di ricarica elettrica.

Il sistema dei massimali introduce una duplice soglia, tecnica e finanziaria, che incide sulla dimensione dell’investimento programmato. In fase di progettazione è quindi necessario strutturare il quadro economico in modo coerente, verificando sia il rispetto dei limiti per ciascuna categoria di spesa sia il tetto complessivo previsto dall’Avviso.

Intensità del contributo e regime di aiuto

L’intensità dell’agevolazione prevista dalla misura “Facility Parco Agrisolare” varia in funzione della tipologia di attività svolta e della dimensione dell’impresa, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato applicabile ai settori agricolo e agroindustriale.

La percentuale di contributo è calcolata sulle spese ritenute ammissibili a seguito dell’istruttoria condotta dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Produzione primaria di prodotti agricoli

Per le imprese agricole attive nella produzione primaria, il sostegno può raggiungere l’80% delle spese ammissibili, rappresentando la soglia massima di intensità prevista dalla misura.

Trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agricoli

Per le imprese che trasformano prodotti agricoli in altri prodotti agricoli, il contributo è generalmente compreso tra il 50% e il 65%, con possibilità di incremento fino all’80%, in relazione alla specifica tipologia di intervento e alle condizioni previste dall’Avviso.

Trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli

Per le imprese agroindustriali che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli, le percentuali risultano differenziate in base alla dimensione aziendale:

Dimensione dell’impresa

Contributo massimo

Micro e piccole imprese

50%

Medie imprese

40%

Grandi imprese

30%

NOTA BENE: Per gli investimenti realizzati nelle Regioni del Mezzogiorno è prevista una maggiorazione fino al 15%, nei limiti consentiti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

La corretta qualificazione dell’attività esercitata e della dimensione d’impresa assume pertanto rilievo centrale nella determinazione dell’intensità del contributo effettivamente spettante.

Modalità e termini di presentazione delle domande

L’accesso alle agevolazioni previste dall’Avviso del 24 febbraio 2026 avviene esclusivamente mediante procedura a sportello, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili e secondo quanto stabilito dal Decreto Facility e dal Regolamento operativo.

Procedura di presentazione

I finanziamenti sono concessi a seguito della presentazione di apposita domanda di accesso, redatta in conformità alle istruzioni contenute nel Regolamento e trasmessa esclusivamente tramite la Piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.), soggetto attuatore della misura.

La trasmissione con modalità diverse da quella telematica comporta l’irricevibilità dell’istanza.

Finestra temporale

Le domande possono essere presentate:

  • dalle ore 12:00:00 del 10 marzo 2026
  • fino alle ore 12:00:00 del 9 aprile 2026.

La piattaforma consente il caricamento delle proposte esclusivamente nel periodo di apertura sopra indicato. Le istanze presentate al di fuori di tale intervallo temporale non sono ricevibili.

Divieto di avvio antecedente

La presentazione della domanda non può essere successiva all’avvio dei lavori di realizzazione del progetto. Il rispetto di tale condizione costituisce requisito sostanziale di ammissibilità.

Numero di domande presentabili

Ciascun soggetto beneficiario può presentare:

  • una sola domanda, oppure
  • più domande, nel caso di progetti distinti,

purché riferite esclusivamente a un’unica Tabella di riferimento e nel rispetto del limite massimo di spesa complessiva previsto dall’articolo 3, comma 1, dell’Avviso.

Ogni domanda è valutata secondo:

  1. l’ordine cronologico di presentazione;
  2. i criteri di priorità stabiliti dall’articolo 2 dell’Avviso.

La corretta predisposizione della documentazione e la tempestività dell’invio assumono pertanto rilievo determinante ai fini dell’accesso alle risorse disponibili.

Istruttoria, concessione del contributo e controlli

L’iter procedimentale previsto dall’Avviso del 24 febbraio 2026 si articola in una fase istruttoria tecnica e in una successiva fase di approvazione formale del finanziamento.

Fase istruttoria

Il procedimento prevede:

  1. Istruttoria tecnica da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici S.p.A.), finalizzata alla verifica:
    • della sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi;
    • della coerenza tecnica del progetto;
    • del rispetto dei massimali di spesa e delle intensità di aiuto applicabili;
    • della corretta applicazione dei criteri di priorità.
  2. Valutazione e approvazione da parte del Comitato previsto dal Decreto Ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025;
  3. Adozione dell’atto di concessione, che formalizza l’ammissione al contributo e ne definisce condizioni, importo e termini di realizzazione.

Ciascun soggetto può presentare più domande, purché riferite a progetti distinti e nel rispetto del limite massimo di spesa complessiva stabilito dall’articolo 3 dell’Avviso.

Controlli e obblighi nel tempo

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, anche per il tramite del GSE, può effettuare controlli amministrativi e tecnici in ogni fase del ciclo di vita del progetto, finalizzati a verificare:

  • il mantenimento dei requisiti di accesso;
  • la corretta realizzazione degli interventi finanziati;
  • la conformità alle prescrizioni previste dall’Avviso e dal Regolamento operativo;
  • la veridicità delle dichiarazioni rese in sede di domanda.

È inoltre previsto l’obbligo di mantenere in esercizio e in efficienza l’impianto finanziato per almeno cinque anni dalla data di erogazione del saldo del contributo. Durante tale periodo, il beneficiario deve garantire la destinazione d’uso e la funzionalità dell’investimento.

Il mancato rispetto degli obblighi può comportare la revoca totale o parziale dell’agevolazione, secondo quanto previsto dalla disciplina applicabile.

Tempistiche di realizzazione e rendicontazione

I progetti ammessi a finanziamento devono essere:

  • completati entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione;
  • in ogni caso, ultimati e rendicontati entro il 31 dicembre 2028, termine ultimo previsto dal cronoprogramma PNRR.

Eventuali proroghe possono essere concesse esclusivamente su richiesta motivata del beneficiario e previa autorizzazione del GSE, nel rispetto dei vincoli temporali imposti dalla normativa nazionale ed europea.

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