Automatismi ko se c’è cessione

Pubblicato il 18 settembre 2008

La Commissione tributaria provinciale di Torino – sentenza n. 53/15/08 del 7 agosto 2008 – afferma che, in caso di cessione d’azienda, quantificare correttamente l’ammontare dell’avviamento ai fini dell’imposta di registro comporta dover considerare in modo puntuale l’oggetto dell’attività, l’ubicazione di essa, i locali e le attrezzature che compongono la ditta ceduta.

Non è perciò corretto che l’ufficio fiscale operi la rettifica automatica, determinando in modo asettico il valore dell’avviamento, dichiarato dalle parti protagoniste della cessione sulla base di quanto emerso dalle risposte ai questionari in merito ai redditi e ai ricavi dell’attività per gli anni dal 2004 al 2002 e moltiplicando per tre il reddito medio.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo di Tesoreria INPS, nuovi obblighi dal 1° gennaio 2026

12/02/2026

Assegno di maternità dei Comuni: sale l'importo per l’anno 2026

12/02/2026

Fondo di Tesoreria, pubblicate le istruzioni INPS

12/02/2026

Revisione disciplina Irpef: riduzione delle aliquote

12/02/2026

Concordato viziato: compenso negato ad avvocato e commercialista

12/02/2026

ZES Unica: leasing in costruendo ammesso al credito

12/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy