Autoproduzione energia (FER): proroga per domande di agevolazione

Pubblicato il 19 febbraio 2026

Con il Decreto direttoriale n. 33 del 18 febbraio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha disposto la proroga del termine per la presentazione delle domande di agevolazione relative all’Avviso pubblico per la selezione di progetti di autoproduzione di energia da fonti di energia rinnovabile (FER).

La misura è finanziata nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027) e si inserisce nell’Obiettivo specifico RSO2.2, volto alla promozione delle energie rinnovabili in conformità alla Direttiva (UE) 2018/2001.

Quadro normativo di riferimento

Il decreto n. 33 del 18 febbraio 2026 interviene sull’Avviso adottato con:

L’Avviso prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a:

Termine originario e nuova scadenza

L’articolo 9, comma 1, del decreto n. 424 del 30 ottobre 2025 aveva stabilito:

Con il Decreto n. 33 del 18 febbraio 2026, il MASE ha disposto il differimento del termine finale.

Il termine per la presentazione delle domande è prorogato:

Restano ferme tutte le altre disposizioni contenute nel decreto n. 424 del 30 ottobre 2025.

Motivazioni della proroga

La proroga è stata adottata sulla base di una valutazione oggettiva dell’andamento dello sportello.

In prossimità della scadenza del 3 marzo 2026:

Modalità di presentazione delle domande

Le domande di agevolazione devono essere presentate:

Le imprese proponenti devono allegare:

È fondamentale verificare la coerenza del progetto con i requisiti di ammissibilità previsti dalla Linea di Azione 2.2.1.

Obiettivo della misura: transizione energetica e competitività

L’Avviso per l’autoproduzione di energia da FER è finalizzato a:

La misura si colloca nel quadro delle politiche di transizione verde e digitale sostenute dal PN RIC 2021-2027, per favorire la competitività e la crescita economica delle imprese localizzate nelle seguenti Regioni:

Una quota pari al 60% delle risorse complessive è riservata alle piccole e medie imprese (PMI). All’interno di tale percentuale, una quota del 25% è destinata esclusivamente alle piccole imprese.

Interventi finanziabili

La misura prevede un contributo in conto capitale per:

Sono ammesse le seguenti tecnologie:

La potenza del nuovo impianto, oppure della sezione oggetto di potenziamento, deve essere compresa tra:

I progetti devono essere realizzati in aree industriali o artigianali situate in Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti.

Sistemi di accumulo: condizioni di ammissibilità

La misura consente di finanziare anche sistemi di accumulo connessi all’impianto di produzione, a condizione che siano rispettati specifici requisiti tecnici.

In particolare:

Tali parametri garantiscono la coerenza dell’investimento con le finalità di autoproduzione e autoconsumo.

Intensità del contributo in conto capitale

L’agevolazione copre una quota delle spese ammissibili tramite contributo in conto capitale, la cui percentuale varia in funzione di:

Impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici

L’intensità massima, comprensiva di premialità, è la seguente:

Sistemi di accumulo

Per i sistemi di accumulo connessi agli impianti:

Modalità di erogazione

Il contributo può essere erogato:

L’erogazione è subordinata alla verifica della corretta realizzazione dell’intervento e al rispetto dei requisiti previsti dalla misura.

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