Bankitalia: salva banche, bastava il Fondo Interbancario frenato dalla UE

Pubblicato il 10 dicembre 2015

In commissione Finanze della Camera, il capo della Vigilanza di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, ha descritto lo scenario che si sarebbe presentato senza il decreto salva banche (Dlgs. 180/2015).

Nel caso in cui il Governo non fosse intervenuto con i provvedimenti di risoluzione, oltre alla liquidazione atomistica per i quattro istituti di credito, dal 1° gennaio 2016 sarebbe scattato il bail in dei creditori.

Con l'intervento è salva la continuità operativa delle banche in crisi, con la tutela: del posto di quasi seimila lavoratori, di circa 200mila piccole imprese affidate, cui si sarebbe dovuto chiedere il rientro immediato; dei crediti di un milione di correntisti; dei risparmi raccolti in forma di depositi e obbligazioni ordinarie. Inoltre, non sono state impiegate risorse pubbliche, dunque le perdite non sono state spalmate all'intera cittadinanza. Quanto alle obbligazioni subordinate sarebbero comunque diventate carta straccia.

Barbagallo ha spiegato anche il retroscena europeo

Prima di prendere la strada del salva banche era stata data la disponibilità per l'utilizzo del Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Avrebbe assorbito i rischi relativi ai crediti deteriorati, con il superamento delle crisi senza alcun sacrificio per i creditori delle quattro banche.

Ma Bruxelles, senza dare un no secco, ha fatto intendere che sarebbe partita una procedura di infrazione per l'Italia. La Commissione Europea, con una preclusione non condivisa dai vertici di Bankitalia, ha ritenuto di assimilare ad aiuti di Stato gli interventi del Fondo di tutela dei depositi, considerato un ente non di natura privata per via della partecipazione di esponenti di Bankitalia e per l’ampiezza dei suoi contributi.

L'Ansa ha preso visione di un documento Ue sulle soluzioni suggerite

Secondo un documento visionato dall'Ansa, per l'Unione europea erano possibili tre strade:

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Prospetto informativo disabili in scadenza il 31 gennaio 2026

19/01/2026

CCNL Attività ferroviaria - Verbale di accordo del 13/1/2026

19/01/2026

Ccnl Attività ferroviaria. Apprendistato di alta formazione

19/01/2026

Legge di Bilancio 2026: l'analisi dei Consulenti del lavoro

19/01/2026

TFR, indice di rivalutazione di dicembre 2025

19/01/2026

IVA indebitamente detratta e confisca per equivalente nei reati tributari

19/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy