Bonus bebè con doppio rischio penale

Pubblicato il 23 aprile 2006

Chi ha incassato il bonus bebè senza avere il requisito dell’esercizio della potestà genitoriale sul bambino, la residenza in Italia, la cittadinanza comunitaria e un reddito complessivo del nucleo familiare non superiore a 50 mila euro nell’anno precedente alla nascita o all’adozione, incorre nel doppio reato della truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico. Chi ha incassato i mille euro compilando un’autocertificazione falsa è perseguibile con l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 640 bis del Codice penale: da uno a sei anni di reclusione. Inoltre, ci sono le sanzioni specifiche per la falsa autocertificazione, che corrispondono al reato di falso ideologico in atto pubblico, che ai sensi dell’articolo 479 del Codice penale, prevedono ugualmente la reclusione da uno a sei anni. In tali fattispecie di reati, neanche la restituzione del bonus indebito con il versamento sul conto corrente postale della Tesoreria potrebbe estinguere il reato. Potrebbe, invece, essere rilevante solo come attenuante per ottenere una riduzione della condanna. Senza contare che la stessa restituzione dei mille euro rischia di fare scattare automaticamente la denuncia.   

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Pensione lavoratori precoci: c'è tempo fino al 31 marzo

19/03/2026

Compliance contributiva: arrivano gli ISAC

19/03/2026

Dirigenti Agenzie marittime. Rinnovo

19/03/2026

CCNL Olio e margarina Alimentari industria - Accordo del 26/2/2026

19/03/2026

Industria olearia e margariniera. Rol

19/03/2026

Aree di crisi industriale complessa: istruzioni per la mobilità in deroga 2026

19/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy