Bonus investimenti pubblicitari 2026, stop al 1° aprile

Pubblicato il 27 marzo 2026

Credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali: con riferimento al 2026, i termini per l’invio della Comunicazione necessaria ad accedere al beneficio sono stati posticipati con provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 23 febbraio 2026.

Proroga delle scadenze per il 2026

La finestra temporale originariamente prevista, dall’1° al 31 marzo 2026, è stata aggiornata come segue:

Di conseguenza, per il 2026 la trasmissione della comunicazione potrà essere effettuata dal 2 marzo al 1° aprile.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta i seguenti soggetti:

L’agevolazione riguarda esclusivamente gli investimenti pubblicitari effettuati sulla:

Requisito dell’incremento minimo dell’1%

Il credito d’imposta spetta a condizione che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2026 superi di almeno l’1% l’ammontare degli analoghi investimenti effettuati nel 2025.

Sono esclusi dal beneficio:

Misura del credito d’imposta

Il credito d’imposta è pari al: 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2026 rispetto al 2025

Il valore incrementale corrisponde alla differenza positiva tra:

  1. investimenti ammissibili effettuati nel 2026;
  2. investimenti ammissibili effettuati nel 2025.

ESEMPIO OPERATIVO:

Se un’impresa ha sostenuto:

il valore incrementale è pari a euro 30.000.

Il credito teorico spettante è pari al 75% di euro 30.000, ossia euro 22.500, salvo eventuale riparto proporzionale delle risorse.

Spese ammissibili ed escluse

Sono ammissibili esclusivamente le spese relative all’acquisto di spazi pubblicitari.

Sono escluse:

La corretta qualificazione della spesa è essenziale ai fini della determinazione del valore incrementale.

Limite di spesa e riparto proporzionale

Per l’anno 2026 è previsto uno stanziamento complessivo pari a 30 milioni di euro.

Qualora le richieste complessive superino tale importo, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria procede a un riparto proporzionale tra tutti i richiedenti ammessi.

L’ammontare effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è determinato con provvedimento pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento.

Procedura per ottenere il credito d’imposta

Per accedere all’agevolazione è necessario trasmettere due distinti adempimenti.

1. Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta

La comunicazione deve essere presentata dal 2 marzo 2026 al 1° aprile 2026 e deve contenere:

La comunicazione ha natura prenotativa delle risorse.

2. Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati

La dichiarazione sostitutiva deve essere trasmessa dal 9 gennaio 2027 al 9 febbraio 2027.

Con la dichiarazione sostitutiva il soggetto attesta:

Modalità di presentazione telematica

La comunicazione e la dichiarazione sostitutiva devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate.

L’accesso all’area riservata è consentito mediante:

La trasmissione può essere effettuata:

Attestazione delle spese

Ai fini della fruizione del credito è necessario acquisire un’attestazione rilasciata:

L’attestazione deve certificare:

Utilizzo del credito in compensazione

Il credito d’imposta riconosciuto è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, mediante modello F24.

Il codice tributo da indicare è “6900”.

L’utilizzo è consentito a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi sul sito del Dipartimento per l’informazione e l’editoria.

Il modello F24 deve essere trasmesso esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Sintesi delle scadenze per l’anno 2026

Adempimento

Periodo di presentazione

Anno di riferimento

Comunicazione per l’accesso

2 marzo 2026 – 1° aprile 2026

Investimenti 2026

Dichiarazione sostitutiva

9 gennaio 2027 – 9 febbraio 2027

Investimenti 2026

Profili operativi

Ai fini di una corretta pianificazione fiscale per l’anno 2026, è opportuno:

  1. verificare preventivamente l’ammontare degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2025;
  2. stimare l’incremento programmato per il 2026;
  3. monitorare il rispetto del requisito minimo dell’1%;
  4. predisporre tempestivamente l’attestazione del revisore o del professionista abilitato.

Una pianificazione anticipata consente di valutare in modo puntuale il beneficio potenziale e l’impatto di un eventuale riparto proporzionale delle risorse disponibili.

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