Rese note con il messaggio Inps n. 3708 del 5 dicembre 2025 le graduatorie definitive relative al bonus psicologo per l’anno 2025.
L’Istituto fornisce non solo un aggiornamento formale sull’esito dell’istruttoria delle domande, ma chiarisce il quadro normativo di riferimento e le finalità perseguite dal contributo economico istituito per agevolare l’accesso dei cittadini ai servizi di psicoterapia.
La misura trae origine dall’articolo 1 quater, comma 3, del decreto legge 30 dicembre 2021, n. 228 che ha introdotto, per la prima volta, un contributo finalizzato a sostenere le spese relative alle sessioni di psicoterapia, riconoscendo la necessità di ampliare gli strumenti di tutela della salute mentale in risposta alle problematiche sociali ed economiche accentuate negli ultimi anni.
Successivamente, il decreto interministeriale del 10 luglio 2025, emanato dal Ministero della salute di concerto con quello dell’economia e delle finanze, ha definito le modalità operative e i criteri di assegnazione del beneficio, stabilendo inoltre gli adempimenti necessari per la formazione delle graduatorie e le regole di gestione delle risorse economiche destinate all’intervento.
Il contributo è concepito per agevolare il ricorso a servizi di psicoterapia, riducendo le barriere economiche che spesso ostacolano l’accesso a percorsi di supporto psicologico, in un contesto in cui la domanda di servizi psicologici risulta in costante aumento.
Le graduatorie definitive relative al bonus psicologo 2025, pubblicate dall’Inps tramite il messaggio n. 3708 del 5 dicembre 2025, rappresentano l’esito conclusivo dell’attività istruttoria svolta dall’Istituto in attuazione delle disposizioni contenute nel decreto interministeriale del 10 luglio 2025.
La formazione di tali graduatorie segue criteri oggettivi e predeterminati, finalizzati a garantire trasparenza, equità e continuità amministrativa nell’assegnazione del contributo per sostenere le spese relative alle sedute di psicoterapia. Il processo di elaborazione ha richiesto la valutazione delle domande presentate su tutto il territorio nazionale, con un’attenzione particolare all’individuazione dei nuclei familiari maggiormente esposti a situazioni di fragilità economica.
L’elemento prioritario utilizzato ai fini della graduatoria è il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Tale scelta mira a garantire che il contributo venga assegnato alle persone che si trovano in condizioni economiche più svantaggiate, assicurando l’accesso alle prestazioni di psicoterapia anche a chi, in assenza di un sostegno economico, potrebbe incontrare difficoltà nel sostenere i costi del percorso terapeutico.
A parità di valore ISEE, il criterio secondario utilizzato dall’Istituto è l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Questo parametro consente di mantenere un sistema di valutazione trasparente e lineare, evitando disparità tra richiedenti in condizioni economiche equivalenti e garantendo una gestione ordinata delle richieste pervenute.
La selezione è inoltre condizionata dai limiti delle risorse stanziate; l’ammontare complessivo destinato al bonus psicologo è infatti ripartito su base regionale e provinciale, come previsto dalla normativa vigente.
L’Inps precisa che l’individuazione dei beneficiari avviene “nei limiti dell’ammontare delle risorse indicate all’articolo 1 del D.I.”, successivamente distribuite secondo la Tabella 1 allegata al decreto interministeriale. Ciò significa che la copertura delle domande non dipende solo dai criteri di selezione, ma anche dalla disponibilità effettiva dei fondi. Di conseguenza, anche alcune domande in possesso dei requisiti possono non risultare ammesse qualora le risorse destinate alla regione di appartenenza risultino insufficienti a coprire tutte le richieste.
Un aspetto rilevante illustrato nel messaggio n. 3708 riguarda l’unificazione dei fondi relativi alle annualità 2024 e 2025. Il Ministero della salute ha infatti disposto la fusione delle due disponibilità finanziarie con l’obiettivo di riallineare sia il ciclo di utilizzo delle risorse sia le procedure amministrative, evitando ritardi nell’erogazione e migliorando la capacità di risposta del sistema. Questa scelta strategica consente di superare eventuali disallineamenti tra disponibilità di bilancio e capacità operativa degli enti coinvolti, ottimizzando la fase di assegnazione del contributo.
L’unificazione ha portato alla costituzione di un fondo complessivo pari a 21,5 milioni di euro, interamente destinato alla procedura in corso. L’Inps sottolinea che tale decisione permette di “soddisfare un maggiore numero di richieste”, ampliando così la platea dei beneficiari rispetto alle stime iniziali. Il processo di accorpamento delle risorse contribuisce infatti a ridurre il rischio di residui finanziari e a favorire un utilizzo più efficiente dei fondi pubblici destinati alla tutela della salute psicologica.
Grazie all’incremento del plafond disponibile, un numero più elevato di cittadini può accedere alle sedute di psicoterapia con il supporto economico del bonus psicologo, contribuendo a rispondere a un fabbisogno crescente e riconosciuto come prioritario nelle politiche sanitarie nazionali. L’unificazione delle risorse costituisce dunque un intervento mirato a migliorare l’efficacia complessiva della misura, rendendola più inclusiva e capace di contrastare in modo più incisivo le difficoltà legate al benessere mentale.
Le graduatorie definitive includono esclusivamente le domande che hanno superato positivamente la fase istruttoria. L’Inps specifica che alcune richieste non sono state prese in considerazione ai fini della graduatoria a causa di omissioni o difformità presenti all’interno dell’attestazione ISEE. Le irregolarità potevano essere sanate entro i termini stabiliti dalla circolare n. 124 dell’11 settembre 2025, ma le domande per cui non è stata effettuata la regolarizzazione entro tali scadenze sono state dichiarate improcedibili.
Il rigore applicato nella gestione delle domande è finalizzato a garantire la correttezza dell’intero processo amministrativo e a tutelare la trasparenza nella distribuzione delle risorse pubbliche. Le omissioni e difformità ISEE rappresentano infatti una criticità rilevante, poiché incidono direttamente sulla valutazione dello stato economico del richiedente. L’esclusione delle domande non regolarizzate assicura che il beneficio venga attribuito sulla base di dati completi e verificati, evitando disparità o errori nella composizione della graduatoria.
L’Inps mette a disposizione un servizio digitale dedicato, attraverso il quale è possibile visualizzare la propria posizione nelle graduatorie definitive del bonus psicologo. Il percorso da seguire sul portale istituzionale è stato semplificato per agevolare l’utente e ridurre al minimo eventuali difficoltà operative.
Per accedere alle informazioni, il cittadino deve innanzitutto collegarsi al sito ufficiale dell’Istituto, disponibile all’indirizzo www.Inps.it. Una volta all’interno della homepage, è necessario utilizzare la barra di ricerca testuale, digitando la parola chiave “bonus psicologo”. Questa operazione consente di visualizzare un elenco di servizi correlati, tra cui è necessario selezionare l’opzione “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia – bonus psicologo”.
Il servizio è accessibile esclusivamente tramite autenticazione, effettuabile attraverso SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). L’autenticazione garantisce un elevato livello di sicurezza e consente all'utente di accedere alle informazioni personali relative alla domanda presentata, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
Una volta completato l’accesso, il sistema reindirizza l’utente alla sezione dedicata alle domande presentate, nella quale è possibile individuare lo stato della richiesta associata al bonus psicologo 2025. Il servizio risulta intuitivo e progettato per consentire una consultazione immediata delle informazioni più rilevanti, senza la necessità di navigare tra diverse pagine o sezioni complesse. La struttura chiara e lineare del percorso contribuisce a rendere il processo di verifica semplice anche per gli utenti meno esperti con gli strumenti digitali.
Informazioni visualizzabili dal beneficiario
All’interno dell’area riservata, il beneficiario può consultare diverse informazioni fondamentali relative alla propria posizione in graduatoria e alla possibilità di usufruire del contributo. L’Inps, nel Messaggio n. 3708, elenca in modo esplicito i dati visualizzabili, garantendo così trasparenza e uniformità delle comunicazioni.
La prima informazione disponibile è l’esito della domanda. L’utente può dunque verificare se la richiesta è stata accolta o meno. In caso di accoglimento, la graduatoria indica una posizione utile che rientra nei limiti delle risorse finanziarie stanziate. Qualora la domanda risulti non accolta, il sistema segnala l’esclusione e, ove previsto, le motivazioni correlate, ad esempio la mancanza di risorse disponibili per la regione di riferimento o l’irregolarità dell’attestazione ISEE non sanata nei termini previsti dalla normativa.
In caso di esito positivo, il sistema mostra anche l’importo riconosciuto. Tale importo varia in base alla fascia ISEE del richiedente, secondo i criteri stabiliti dal decreto interministeriale. L’indicazione dell’importo ha un ruolo operativo fondamentale: consente all’utente di conoscere la disponibilità economica assegnata e di programmare il percorso di psicoterapia sulla base delle risorse effettivamente riconosciute.
Un ulteriore dato di rilievo consultabile online è il codice univoco attribuito al beneficiario. Questo codice rappresenta l’elemento operativo principale per usufruire del bonus psicologo, poiché deve essere comunicato al professionista scelto per consentire l’erogazione delle sedute coperte dal contributo. Il professionista utilizzerà tale codice per registrare le sedute effettuate e richiedere il rimborso, nel rispetto delle condizioni e delle scadenze previste dalla normativa.
Il codice univoco, insieme all’indicazione dell’importo assegnato, permette al beneficiario di avviare il percorso terapeutico in modo tempestivo e conforme alle disposizioni. È importante ricordare che il mancato utilizzo del codice entro i termini previsti – in particolare, l’obbligo di effettuare almeno una seduta entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie – comporta la decadenza dal beneficio e lo scorrimento della graduatoria in favore di altri richiedenti.
Le informazioni presenti nel portale Inps costituiscono quindi un insieme completo e coerente di dati utili per la fruizione del bonus psicologo. La consultazione regolare di tali informazioni è raccomandata, soprattutto durante le prime fasi successive alla pubblicazione delle graduatorie, al fine di evitare la perdita del diritto al beneficio a causa del mancato rispetto delle scadenze operative.
Il bonus assegnato ai beneficiari ha una validità temporale definita e non prorogabile. Questa impostazione risponde all’esigenza di garantire un utilizzo tempestivo delle risorse, favorendo percorsi terapeutici continui e coerenti con la finalità sociale della misura.
Termine per l’utilizzo del bonus
L’Inps precisa che il beneficiario dispone di 270 giorni, calcolati a partire dal 5 dicembre 2025, data di pubblicazione del Messaggio n. 3708, per usufruire delle sedute di psicoterapia coperte dal contributo. Trascorso questo arco temporale, il codice univoco assegnato al richiedente viene automaticamente annullato e non può più essere utilizzato.
La finestra temporale di 270 giorni, pari a circa nove mesi, è stata definita per consentire all’utente di avviare e completare un percorso terapeutico adeguato, mantenendo però un limite preciso affinché le risorse pubbliche siano impiegate entro un periodo congruo. È pertanto fondamentale che il beneficiario verifichi tempestivamente il proprio accesso in graduatoria e contatti il professionista scelto per avviare il ciclo di sedute senza ritardi.
Decadenza in caso di mancato avvio delle sedute
Accanto al limite dei 270 giorni, la normativa prevede un’ulteriore scadenza, più ravvicinata, che riguarda l’avvio del percorso terapeutico. Tale disposizione è stata introdotta per evitare situazioni di mancato utilizzo del bonus, garantendo invece che le risorse siano effettivamente impiegate da chi necessita di un intervento psicologico.
Obbligo di effettuare almeno una seduta
Secondo quanto stabilito dall’articolo 6, comma 10, del decreto interministeriale del 10 luglio 2025, e richiamato esplicitamente dall’Inps, il beneficiario deve effettuare almeno una seduta di psicoterapia entro 60 giorni, decorrenti dalla data di accoglimento della domanda, coincidente con il 5 dicembre 2025 per la graduatoria 2025.
Il mancato rispetto del termine dei 60 giorni comporta la decadenza dal beneficio. Si tratta di un obbligo essenziale: l’effettuazione della prima seduta rappresenta il requisito minimo per confermare la volontà del beneficiario di usufruire del bonus e per garantire che le risorse economiche non restino inutilizzate.
Scorrimento delle graduatorie in caso di decadenza
In caso di decadenza, l’Inps dispone una sola volta lo scorrimento delle graduatorie. Questo meccanismo consente di assegnare il beneficio a un nuovo richiedente che si trova in posizione utile in graduatoria, evitando che le risorse stanziate restino inutilizzate. È quindi essenziale che i beneficiari prestino attenzione alle scadenze, al fine di non perdere il contributo e di non rallentare il processo di riassegnazione.
Accanto agli obblighi previsti per i beneficiari, il Messaggio Inps definisce con precisione anche le responsabilità dei professionisti che prendono in carico gli utenti. Tali obblighi sono indispensabili per assicurare la corretta gestione amministrativa del contributo e la tracciabilità delle sedute effettuate.
Conferma della prima seduta
I professionisti sono tenuti a confermare tempestivamente la prima seduta attraverso la piattaforma dedicata, entro il termine di 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie, ovvero dalla data del 5 dicembre 2025. La conferma rappresenta un adempimento essenziale perché consente all’Inps di verificare che la prestazione sanitaria sia stata avviata correttamente e nei tempi previsti.
La mancata conferma può avere effetti negativi sia per il beneficiario, che rischia di decadere dal diritto al contributo, sia per il professionista, che non potrà registrare le sedute successive né richiedere i rimborsi.
Il messaggio Inps chiarisce che la gestione economica del contributo avviene esclusivamente tra Inps e professionista, senza alcun trasferimento diretto di denaro a favore del beneficiario. Questo modello operativo è stato introdotto per garantire maggiore trasparenza e semplicità nella gestione dei rimborsi.
I principali aspetti operativi sono:
L’Inps ricorda che i rimborsi ai professionisti possono essere effettuati solo dopo il trasferimento dei fondi da parte delle Regioni e della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige.
Questo vincolo implica che, se una regione ritarda il trasferimento delle risorse, i pagamenti ai professionisti potrebbero subire posticipi, pur non incidendo sulla validità del bonus per il beneficiario. Si tratta di un elemento strutturale del sistema di finanziamento pubblico, che richiede coordinamento amministrativo tra enti territoriali e Inps.
1. Come posso consultare la graduatoria del bonus psicologo 2025?
La graduatoria può essere consultata accedendo al sito ufficiale dell’Inps (www.Inps.it) e digitando nella barra di ricerca la voce “bonus psicologo”. È necessario selezionare il servizio “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia – bonus psicologo” ed effettuare l’accesso tramite SPID, CIE o CNS. All’interno dell’area riservata è possibile visualizzare l’esito della domanda, l’importo riconosciuto e il codice univoco assegnato.
2. Quanto tempo ho per utilizzare il bonus una volta riconosciuto?
Il bonus deve essere utilizzato entro 270 giorni dalla data del 5 dicembre 2025, corrispondente alla pubblicazione delle graduatorie definitive. Trascorso tale termine, il codice univoco assegnato viene automaticamente annullato.
3. Entro quando devo effettuare la prima seduta di psicoterapia?
Il beneficiario deve effettuare almeno una seduta entro 60 giorni dalla data di accoglimento della domanda, corrispondente al 5 dicembre 2025 per tutte le domande del 2025. Il mancato rispetto di questo termine comporta la decadenza dal beneficio.
4. Cosa succede se non effettuo la prima seduta entro 60 giorni?
Il beneficiario decade dal diritto al contributo. In seguito alla decadenza, l’Inps procede una sola volta allo scorrimento della graduatoria, assegnando il bonus a un altro richiedente in posizione utile.
5. Come viene pagato il bonus psicologo? Riceverò un accredito sul mio conto?
Il beneficiario non riceve alcun accredito diretto. L’Inps effettua il pagamento direttamente al professionista, fino a un massimo di 50 euro a seduta, sulla base delle sedute registrate tramite il codice univoco.
6. Che cosa posso vedere nell’area riservata dedicata al bonus psicologo?
Accedendo alla sezione dedicata del portale Inps, il beneficiario può consultare:
7. I professionisti devono rispettare obblighi specifici?
Sì. Il professionista deve confermare la prima seduta entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie. Tale conferma è necessaria per evitare la decadenza del beneficiario e per garantire la corretta registrazione delle prestazioni ai fini del rimborso.
8. Il rimborso ai professionisti è garantito subito?
Il rimborso delle sedute avviene solo dopo il trasferimento delle risorse economiche da parte delle Regioni e della Provincia autonoma di Bolzano–Alto Adige. Fino a tale trasferimento, i pagamenti possono subire dei ritardi pur risultando validi ai fini del bonus.
9. Cosa succede se nella mia domanda erano presenti omissioni o difformità ISEE?
Le domande con omissioni o difformità non sanate entro i termini indicati dalla circolare Inps n. 124/2025 sono state considerate improcedibili e non sono state incluse nelle graduatorie definitive.
10. Il bonus psicologo copre tutte le sedute previste dal mio percorso terapeutico?
Il contributo copre le sedute fino al raggiungimento dell’importo massimo assegnato al beneficiario. Ogni seduta può essere rimborsata fino a un massimo di 50 euro. Eventuali costi eccedenti restano a carico dell’utente.
11. Posso cambiare professionista dopo l’inizio delle sedute?
Il cambio del professionista è consentito, purché il nuovo professionista sia accreditato e registrato sulla piattaforma Inps. Il beneficiario deve sempre comunicare il codice univoco al professionista responsabile della seduta.
12. Se non utilizzo tutto l’importo assegnato, cosa succede?
Le somme non utilizzate entro i 270 giorni non possono essere recuperate né trasferite ad altri beneficiari. Il codice univoco viene automaticamente annullato alla scadenza.
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