I buoni pasto continuano a rappresentare uno degli strumenti più utilizzati nella gestione del rapporto di lavoro, collocandosi in una zona di confine tra benefit, welfare e gestione operativa del rapporto di lavoro.
La disciplina di riferimento, sotto il profilo fiscale e previdenziale, è contenuta nell’art. 51, comma 2, lett. c), del TUIR.
Dalla corretta individuazione dei destinatari alla definizione delle regole di attribuzione, fino agli aspetti operativi legati alla gestione nel Libro Unico del Lavoro, l’utilizzo dei ticket restaurant impone scelte organizzative non sempre neutre. Particolare attenzione deve essere riservata ai limiti di esenzione, alla non cumulabilità con altri istituti e alla gestione delle giornate non lavorate.
Non meno rilevanti sono i profili legati alle categorie “atipiche” di percettori e alla compatibilità con modalità di lavoro flessibili, come il lavoro agile. In tali contesti, la qualificazione dell’erogazione e la coerenza del sistema adottato assumono un ruolo determinante per preservare il regime di favore previsto dall’ordinamento.
Tutti i dettagli, con utili supporti operativi, nell'Approfondimento che segue!
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