Cambio turno, possibile anche con scarso preavviso

Pubblicato il 29 aprile 2021

Il datore di lavoro può, con atto unilaterale, decidere il cambio turno del proprio dipendente anche qualche ora prima dell’entrata in servizio. Dunque è legittimo cambiare l’orario del lavoratore anche con scarso preavviso. Tuttavia, affinché tale atto sia legittimo, deve essere obbligatoriamente compensato con un maggior riposo.

È questo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10868 del 23 aprile 2021.

Cambio turno, la vicenda

Il caso riguarda un lavoratore che ricorre in giudizio poiché il datore di lavoro gli aveva comunicato la presa in servizio con un preavviso di sole sei ore. Dunque, il dipendente ricorre giudizialmente al fine di sentir dichiarare l’illegittimità del sistema organizzativo del turno di disponibilità.

I giudici di merito rigettano la predetta domanda. Infatti, secondo la Corte d’Appello lo scarso preavviso era compensato con la fruizione di riposi maggiori rispetto a quelli del personale sostituito.

Cambio turno, la sentenza

La Corte di Cassazione conferma quanto sostenuto dalla Corte d’Appello. Secondo gli ermellini, infatti, non è condivisibile la censura sollevata, nei confronti della pronuncia di merito, dal dipendente, secondo cui lo scarso preavviso osservato dalla società per le comunicazioni di cambio turno, rendendo più difficoltosa l'organizzazione di vita tra tempi di lavoro e tempi di riposo, gli avrebbe provocando un danno.

Tale affermazione nasce dal fatto che la società datrice – peraltro applicando una norma contrattuale collettiva – aveva bilanciato il disagio procurato dall'orario minimo di preavviso di entrata in servizio, aumentando le ore di riposo.

Pertanto, la Suprema Corte rigetta il ricorso del lavoratore, confermando la correttezza della condotta datoriale e, la conseguente non debenza di alcun ristoro a favore dello stesso.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy