Campagna Red Ita e Redest 2014, al via la seconda fase

Pubblicato il 28 agosto 2014 Con messaggio n. 6627 del 27 agosto 2014, l'Inps dà il via alla seconda fase della raccolta delle dichiarazioni reddituali e delle altre dichiarazioni di responsabilità da parte dei titolari delle prestazioni assistenziali per l’anno 2014 (Campagna Red Ita e Redest 2014, avviata con messaggio n. 3870/2014).

Tale seconda fase prevede, previa rilevazione dei soggetti relativamente ai quali non risultano trasmesse all’Istituto le informazioni richieste con la prima fase, l'invio di una seconda richiesta.

Questa volta è chiesto di presentare le dichiarazioni relative alla situazione reddituale e/o alle prestazioni assistenziali con un unico “Bustone”.

Si ricorda che i modelli RED sono inviati a pensionati delle gestioni private e gestioni dello sport/spettacolo e a titolari di prestazioni assistenziali.

Le date della restituzione

Il modello RED ITA, per i residenti in Italia, e il modello REDEST, per residenti all’estero, dovranno essere resi entro il 15 febbraio 2015.

Il modello 503 AUT, per i residenti in Italia con pensioni assoggettabili alla trattenuta per lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 10 del Dlgs. 503/1992, dovrà essere resa entro il 30 settembre 2014.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Autostrade Anas - Ipotesi di accordo del 18/12/2025

28/01/2026

Autostrade Anas. Rinnovo

28/01/2026

CCNL Terziario pmi Federterziario - Stesura del 29/12/2025

28/01/2026

Terziario pmi Federterziario. Ccnl

28/01/2026

Società estinta: valida la notifica dell'accertamento ai soci

28/01/2026

NASpI: ultimi giorni per la comunicazione di reddito presunto

28/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy