Casse di previdenza: come aiutare i “giovani”

Pubblicato il 08 gennaio 2010

Nell’ampio e dibattuto argomento riguardante le riforme dei regolamenti dei professionisti, soprattutto per ciò che riguarda età pensionabile e contributi a partire dal 2010, si inserisce anche il discorso riguardante i “giovani” professionisti che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro ordinistico.

Proprio nell’ottica di fare di più sul piano dell’assistenza e della solidarietà per i professionisti iscritti alle Casse si osserva che non c’è un filo conduttore che lega tutte le categorie, ma piuttosto requisiti diversi da cassa a cassa. Pertanto, se da una parte si manifesta una volontà comune di facilitare l’ingresso dei “giovani” nei vari enti, puntando per esempio sullo sconto dei versamenti, dall’altra si deve osservare come lo stesso concetto di “giovane” varia a seconda delle categorie di appartenenza sia con riferimento alle già esistenti oppure neonate casse. Si passa, infatti, dai 26 anni per gli infermieri, ai 28 per i periti industriali, ai 30 per i geometri e 35 anni per gli avvocati, commercialisti, psicologi e ingegneri, fino ai 38 per i ragionieri e ai 40 anni per gli agrotecnici. Dunque, per tutti questi enti per accedere alle agevolazioni è necessario avere specifici requisiti di età oltre che di anni di iscrizione. Altre categorie, invece, prendono in considerazione solo l’età contributiva e non quella anagrafica. È il caso dei Consulenti del lavoro che inseriscono i neoiscritti alla cassa alla prima fascia, riconoscendo però valore intero alla contribuzione ai fini della pensione.

Un’altra forma di agevolazione per favorire l’iscrizione alle casse previdenziali è prevista, per esempio, per i giornalisti che possono usufruire di sconti del 50% sul contributo minimo per chi è iscritto all’Ordine da meno di 5 anni. Inoltre, un ulteriore aiuto è da ravvisare nell’aumento del contributo integrativo che sale dal 2% al 4% per gli avvocati e che si conferma al 4%, per altri due anni, anche per i dottori commercialisti; mentre è concesso in via definitiva a ragionieri e geometri.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Appalti pubblici: illegittimo il criterio premiale regionale sul salario minimo

04/05/2026

Esenzione IRPEF pensioni vittime del dovere: chiarimenti dall'Inps

04/05/2026

Piano Casa del Governo, spinta all’housing sociale e investimenti privati

04/05/2026

Smart working: mancata informativa, stop al DURC per benefici normativi e contributivi

04/05/2026

Lavoro, salario giusto e rider: nuove regole e tutele

04/05/2026

Sfratti più veloci: le nuove misure del Governo sul rilascio immobili

04/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy