Chirurgo non condannabile se rifiuta ricovero non urgente

Pubblicato il 04 dicembre 2009

Non esistono gli estremi di reato di rifiuto di atti d’ufficio se il chirurgo nega il ricovero di un paziente. Lo ha affermato la sesta sezione penale della Corte di cassazione con la sentenza n. 46512 del 3 dicembre 2009 assolvendo un chirurgo di un ospedale condannato a quattro mesi di reclusione per non aver accettato la richiesta di trasferimento da parte di altro ospedale di una paziente in preda ad una colica renale. 

I magistrati di Piazza Cavour hanno sostenuto che “in tema di sanità, non tutte le omissioni di ricovero sono reato, solo quelle in cui l'urgenza del ricovero sia effettiva e reale per l'esistente pericolo di danni alla salute della persona”. E nel caso in questione la paziente era stata operata con esiti positivi dopo 2 giorni dalla richiesta di trasferimento.

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