Con il comunicato stampa del 12 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato il potenziamento di CIVIS, il canale telematico di assistenza dedicato a comunicazioni e avvisi del Fisco.
La novità principale riguarda la possibilità, per contribuenti e intermediari, di presentare una seconda richiesta di assistenza online dopo la prima risposta dell’Agenzia. L’obiettivo è rendere CIVIS un vero “canale unico” per la gestione delle comunicazioni e degli avvisi telematici derivanti dai controlli automatizzati e dalla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
Il contribuente che non ritiene corretto l’esito della prima lavorazione, oppure vuole fornire ulteriori chiarimenti, può chiedere il riesame della pratica direttamente dal proprio pc, senza dover utilizzare altri canali, come appuntamenti in ufficio o Pec.
La pratica viene assegnata automaticamente allo stesso ufficio che ha gestito la prima istanza, così da garantire continuità nell’esame della posizione.
Nella nuova richiesta l’utente può indicare le proprie osservazioni direttamente nel testo dell’istanza. Non è necessario allegare documenti già nella disponibilità dell’Agenzia, come dichiarazioni fiscali o modelli F24 già trasmessi.
Quando occorre integrare la domanda, CIVIS consente comunque di caricare fino a 10 documenti, ciascuno con dimensione massima di 20 megabyte.
Il servizio permette anche di seguire lo stato di lavorazione delle richieste, consultarne l’esito e visualizzare le pratiche precedenti, comprese quelle presentate da un intermediario delegato.
È inoltre indicato l’ufficio che ha preso in carico e gestito la richiesta. L’Agenzia ha aggiornato anche alcune causali di chiusura, per renderle più chiare e utili al contribuente.
Contestualmente alla nuova funzionalità, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida “Il servizio CIVIS per le comunicazioni, gli avvisi telematici e le cartelle di pagamento (Controllo automatizzato)”, disponibile sul proprio sito.
Il restyling del servizio si inserisce nel percorso di rafforzamento dei servizi digitali dell’Amministrazione finanziaria e punta a semplificare il dialogo tra Fisco, contribuenti e professionisti.
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