Dal 5 marzo 2026 entra in vigore un nuovo adempimento per gli esercenti al minuto e per tutti i soggetti obbligati alla certificazione dei corrispettivi telematici. La normativa introduce l’obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico (POS) e registratori telematici (RT).
L’obiettivo della misura è migliorare il controllo e la coerenza tra pagamenti elettronici e corrispettivi trasmessi all’Agenzia delle Entrate, riducendo errori di registrazione e possibili disallineamenti nei dati fiscali.
I principali riferimenti normativi sono:
Articolo 1, commi 74-77, Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 (Legge di bilancio 2025);
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025;
Documentazione di prassi pubblicata dall’Agenzia delle Entrate a febbraio 2026, tra cui:
guida operativa,
manuale tecnico,
FAQ e indicazioni operative.
Il collegamento tra strumenti di pagamento e registratori telematici non è di tipo fisico, ma logico.
Questo significa che:
non è necessario modificare i dispositivi già utilizzati dall’esercente;
il collegamento avviene tramite comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.
La comunicazione deve essere effettuata attraverso una specifica funzione disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi”.
Il collegamento logico richiede l’indicazione dei dispositivi utilizzati per:
l’incasso tramite pagamento elettronico (POS hardware, piattaforme digitali o applicazioni);
la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi tramite registratore telematico (RT) oppure tramite la procedura Documento commerciale online.
La comunicazione dei collegamenti tra POS e registratori telematici può essere effettuata:
direttamente dall’esercente titolare dei dispositivi
oppure
da un intermediario delegato.
La delega riguarda il servizio “accreditamento e censimento dispositivi” disponibile nel portale Fatture e Corrispettivi.
La platea degli intermediari è ampia e comprende:
intermediari fiscali abilitati;
altri soggetti delegati dal contribuente esclusivamente per il censimento dei dispositivi.
Una limitazione riguarda i contribuenti che utilizzano la procedura semplificata “Documento commerciale web”. In questo caso, il collegamento deve essere effettuato direttamente dall’esercente, senza delega.
Le indicazioni operative dell’Agenzia delle Entrate chiariscono che il collegamento tra dispositivi può essere multiplo.
Sono possibili le seguenti configurazioni:
un POS collegato a più registratori telematici,
più POS collegati a un singolo registratore telematico.
Per ogni collegamento l’esercente deve indicare:
l’indirizzo dell’unità locale nella quale i dispositivi sono utilizzati.
Questa informazione consente all’Agenzia delle Entrate di associare correttamente pagamenti elettronici e corrispettivi generati nel punto vendita.
La fase di avvio dell’adempimento riguarda i POS attivi nel mese di gennaio 2026.
Gli esercenti devono comunicare il collegamento tra POS e registratori telematici entro 45 giorni dalla disponibilità della funzionalità telematica, prevista per il 5 marzo 2026.
Devono essere comunicati:
tutti i contratti di convenzionamento POS attivi al 1° gennaio 2026,
i dispositivi utilizzati nel corso del mese di gennaio 2026.
I collegamenti registrati entro il 19 aprile 2026 saranno associati alla data “gennaio 2026”.
Per i POS attivati dopo il mese di gennaio 2026, la comunicazione segue una tempistica ordinaria.
Il collegamento deve essere registrato:
Esempio
Se un POS viene attivato il 19 marzo 2026:
la registrazione del collegamento deve avvenire tra il 6 maggio 2026 e il 31 maggio 2026.
Il sistema registrerà marzo 2026 come data di riferimento del collegamento.
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