La Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali del Parlamento europeo ha approvato una relazione contenente proposte di modifica alla futura direttiva UE sui tirocini.
L’iniziativa mira a garantire condizioni di lavoro dignitose e standard minimi di qualità per i tirocinanti, scoraggiando al contempo l’utilizzo distorto dello strumento del tirocinio come copertura per rapporti di lavoro subordinato non formalizzati.
La proposta della Commissione europea nasce come risposta alla richiesta formulata dal Parlamento europeo nel 2023, volta a introdurre standard minimi di qualità per i tirocini, con regole chiare su durata, retribuzione e accesso alla protezione sociale, in linea con le normative e le prassi nazionali.
La relazione adottata dalla Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali introduce una definizione giuridicamente chiara di cosa costituisce un tirocinio. Esso deve:
Restano esclusi dal campo di applicazione della direttiva i tirocini obbligatori facenti parte integrante di un percorso di studi o di apprendistato.
Viene stabilito il principio “no contract, no internship”:
Tale previsione ha lo scopo di giuridicizzare il rapporto di tirocinio, sottraendolo all’area grigia delle pratiche informali.
L’atto introduce l’accesso obbligatorio dei tirocinanti a forme di protezione sociale, come assicurazione sanitaria, indennità di disoccupazione e contributi pensionistici.
Questa innovazione mira a uniformare le tutele in tutta l’UE, colmando le lacune esistenti tra gli ordinamenti nazionali.
La relazione individua e qualifica come pratiche abusive i tirocini che risultino:
In tali casi si ritiene che il tirocinio mascheri un rapporto di lavoro subordinato.
Vengono inoltre introdotti indicatori di rischio per facilitare l’individuazione degli abusi:
Le imprese, su richiesta delle autorità nazionali competenti, devono rendere disponibili dati relativi a:
Ciò rafforza la tracciabilità amministrativa e il controllo del rispetto delle norme.
Per garantire effettività, la relazione prevede:
La relazione, approvata con 42 voti favorevoli, 9 contrari e 6 astensioni, rappresenta la base negoziale per l’apertura dei triloghi con Consiglio e Commissione.
Contestualmente, la commissione ha votato l’avvio dei negoziati interistituzionali.
In assenza di obiezioni nella prossima sessione plenaria, i colloqui potranno formalmente iniziare.
Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".