Compensazione delle spese di lite. Occorre la specificazione dei giusti motivi

Pubblicato il 27 maggio 2013 I giudici del Tribunale di Cassino, con la sentenza n. 396 depositata il 7 maggio 2013, hanno ribaltato la decisione con cui il Giudice di pace aveva proceduto con la compensazione delle spese di lite di una controversia facendo riferimento a “opportune ragioni” che, tuttavia, non erano state per nulla specificate.

L'attore, in particolare, aveva impugnato la decisione di primo grado in quanto, essendosi visto accogliere la domanda, riteneva di non essere tenuto alle spese di lite in assenza della specificazione dei "giusti motivi" di compensazione totale o parziale delle spese previsti dall'articolo 92 del Codice di procedura civile.

Appello accolto dai giudici di Cassino, i quali hanno escluso che la compensazione delle spese potesse essere fondata, come nel caso in esame, su motivi di opportunità del tutto generici.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy