Competenza al giudice del luogo di accertamento del reato se non si conosce dove è stata commessa l'evasione

Pubblicato il 25 giugno 2013 Secondo i giudici della Corte di cassazione – sentenza n. 27696 del 24 giugno 2013 – nei casi in cui non sia possibile determinare il luogo di commissione dei reati di evasione fiscale, il giudice da ritenere competente va individuato facendo riferimento al posto dove è stato compiuto l'accertamento.

Nel caso esaminato dalla Suprema corte, è stata affermata la competenza del Tribunale di Paola in una vicenda in cui un imprenditore di Mantova era accusato di evasione fiscale e, in particolare, di occultamento ed omessa esibizione dei documenti contabili e fiscali; poiché la sede dell'impresa era stata ripetutamente spostata, non era risultata individuabile, con esattezza, la località ove l'imputato avesse posto in essere le condotte di evasione fiscale.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Riconoscimento titolo avvocato estero: esami CNF 2026

11/02/2026

CIGS aree di crisi industriale complessa: novità 2026

11/02/2026

Saldo imposta sostitutiva TFR 2026 entro il 16 febbraio

11/02/2026

Decreto Flussi 2026: ripartizione quote per lavoro stagionale nel turismo e nulla osta pluriennale

11/02/2026

CCNL Occhiali industria - Segnalazione refuso minimi retributivi

10/02/2026

Appalti: niente aggiudicazione senza motivazione chiara sui punteggi

10/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy