Condanna definitiva per i poliziotti coinvolti nella morte di Federico Aldrovandi

Pubblicato il 21 settembre 2012 La Corte di cassazione ha depositato, il 20 settembre 2012, la sentenza n. 36280 di definitiva condanna, a tre anni di reclusione, dei quattro agenti di Polizia accusati per aver cagionato o comunque contribuito a cagionare il decesso del diciottenne di Ferrara, Federico Aldrovandi.

La Suprema corte, con una decisione di ben 43 pagine, ha ritenuto di dover respingere i ricorsi presentati dai quattro imputati e confermare, per contro, la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito secondo cui gli stessi poliziotti avevano congiuntamente posto in essere un’azione repressiva estrema ed inutile nei confronti del ragazzo, provocandone la morte per asfissia a seguito del prolungato schiacciamento del torace. Nel dettaglio, la serie di colpi sferrati contro il giovane, le modalità di immobilizzazione poste in essere nei confronti dell’Aldrovandi nonché l'incongrua protratta pressione esercitata sul tronco del ragazzo avevano costituito "condotte specificamente incaute e drammaticamente lesive” tali da determinare il decesso della vittima.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Tax Control Framework assicurazioni: pubblicate le linee guida 2025

29/08/2025

Cinema e audiovisivo, più tempo per i contributi per le iniziative 2025

29/08/2025

Prosecuzione attività lavorativa dopo età pensionabile: a quali condizioni?

29/08/2025

Disconoscimento INPS: la subordinazione tra familiari va provata

29/08/2025

Sindaci di società e doveri di controllo

29/08/2025

Energy Release 2.0: firmato il decreto per imprese energivore e rinnovabili

29/08/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy