Condannata la madre che allontana il figlio dal padre

Pubblicato il 07 novembre 2009
La Corte di cassazione, con sentenza n. 42370 del 3 novembre 2009, ha confermato, nei confronti di una madre, la condanna al delitto di sottrazione di persona incapace in quanto, quale affidataria del figlio minore, lo aveva portato a vivere lontano dal padre, suo ex, senza il consenso di quest'ultimo.

Anche se lei ha aveva di fatto comunicato all'uomo dove si trovava, consentendo a quest'ultimo di rimanere in contatto col bimbo, i giudici di Cassazione hanno ritenuto la donna colpevole in quanto la sua condotta aveva determinato “un impedimento per l'esercizio delle diverse manifestazioni della potesti dell'altro genitore, come le attività di assistenza e di cura, la vicinanza affettiva, la funzione educativa, identificandosi nel regolare svolgimento della funzione genitoriale il principale bene giuridico tutelato dalla norma".

 Nel caso in esame, la Corte ha infatti riscontrato, in capo alla madre, la coscienza e volontà di sottrarre il minore all'altro genitore, coscienza di per sé valida “ai fini della integrazione dell'elemento soggettivo della fattispecie criminosa in esame”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Scadenza 16 marzo per l’invio di CU e consegna al percipiente

13/03/2026

Telecamere per multe stradali non a norma privacy: sanzione del Garante

13/03/2026

Rimborso IVA UE: errore nella trasmissione non fa perdere il diritto

13/03/2026

Ravvedimento speciale CPB, ultima chiamata

13/03/2026

Responsabilità del commercialista per violazioni della società

13/03/2026

Rating di legalità: nuovo regolamento dal 16 marzo 2026

13/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy