EFRAG ha comunicato che intende avviare un confronto strutturato con le imprese escluse dagli obblighi europei di rendicontazione della sostenibilità, coinvolgendole nello sviluppo del futuro standard volontario UE (VS). Il gruppo tecnico incaricato degli ESRS ha infatti lanciato una consultazione rivolta sia alle aziende sia agli stakeholder, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili alla definizione di un modello di reporting applicabile su base volontaria.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle recenti modifiche introdotte dal pacchetto Omnibus, che ha ridotto in modo significativo la platea delle imprese soggette alla CSRD. Ne deriva l’esclusione di numerose società che, pur non essendo più obbligate alla rendicontazione secondo gli ESRS, restano comunque esposte alle richieste informative provenienti dal mercato e dalla catena del valore.
EFRAG ha deciso di estendere il dialogo oltre le PMI, coinvolgendo anche le imprese cosiddette “mid-cap”. Si tratta di aziende che non rientrano nella definizione di PMI ma che non raggiungono le dimensioni delle grandi imprese soggette agli ESRS.
La consultazione è inoltre aperta a un’ampia platea di stakeholder, tra cui revisori legali, associazioni di categoria, istituti finanziari, investitori e partner commerciali, ossia tutti i soggetti interessati all’utilizzo delle informazioni di sostenibilità.
Sul piano operativo, la raccolta dei contributi avverrà attraverso diverse modalità: webinar, sondaggi, interviste ed eventi di confronto.
Queste attività hanno lo scopo di analizzare l’evoluzione delle pratiche di rendicontazione della sostenibilità in Europa e di testare concretamente le modalità applicative del futuro standard volontario, verificandone la sostenibilità operativa per le imprese coinvolte.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate entro il 20 aprile 2026, tramite posta elettronica all’indirizzo indicato da EFRAG (VRcontactlist@efrag.org). Sulla base delle candidature sarà individuato il gruppo di partecipanti che prenderà parte alle fasi successive della consultazione.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice. Da un lato, EFRAG intende sviluppare uno standard volontario proporzionato alle capacità organizzative e alla complessità delle imprese escluse dalla CSRD, evitando di introdurre oneri eccessivi.
Dall’altro, mira a garantire che le informazioni di sostenibilità comunicate su base volontaria siano comunque utili, affidabili e comparabili per i principali utilizzatori, in particolare banche e investitori.
Il futuro standard (VS), atteso entro la fine del 2026, sarà costruito a partire dal VSME – il modello volontario già elaborato per le PMI – ma verrà adattato alle caratteristiche delle imprese di dimensioni maggiori.
L’obiettivo è colmare il vuoto normativo creatosi a seguito della revisione del perimetro della CSRD, offrendo uno strumento di rendicontazione flessibile, ma al tempo stesso riconosciuto a livello europeo.
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