È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 2025 il Decreto attuativo del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025, che definisce le modalità di accesso alle agevolazioni destinate allo “staff housing” nel settore turistico.
L’intervento è finalizzato a sostenere le imprese ricettive attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per la riqualificazione e l’ammodernamento degli alloggi destinati al personale impiegato nelle strutture del comparto.
Le finalità principali dell’agevolazione sono:
Le domande di accesso ai finanziamenti dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, tramite la piattaforma dedicata del Ministero del Turismo, a decorrere dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025.
La misura dispone di una dotazione complessiva di 120 milioni di euro per il triennio 2025–2027, destinata a finanziare sia gli interventi di investimento immobiliare sia il sostegno ai canoni di locazione per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo.
Le risorse sono così suddivise:
Il Decreto del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025 costituisce il provvedimento attuativo dell’articolo 14 del Decreto-Legge n. 95/2025 (c.d. Decreto Omnibus), convertito con modificazioni nella Legge n. 118/2025.
La norma introduce un pacchetto di misure urgenti a sostegno del benessere abitativo dei lavoratori del comparto turistico-ricettivo, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità, l’attrattività occupazionale e la competitività del settore.
Il legislatore ha previsto la concessione di contributi pubblici per:
Il DM 18 settembre 2025 dà quindi attuazione a tali previsioni, stabilendo le categorie dei beneficiari, le spese ammissibili, le procedure di erogazione e i criteri di assegnazione dei contributi, nel rispetto della normativa nazionale e dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato.
Possono accedere alle agevolazioni previste dal Decreto del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025 le imprese che operano nel comparto turistico-ricettivo e della ristorazione, nonché altri soggetti che gestiscono o intendono realizzare alloggi destinati al personale impiegato nel settore.
Beneficiano dell’agevolazione, in particolare, le imprese turistiche appartenenti alle seguenti categorie:
Sono ammesse inoltre le società inattive in possesso dei codici ATECO indicati nell’allegato al decreto, a condizione che dimostrino di aver avviato le opere necessarie all’esercizio dell’attività successivamente alla presentazione della domanda e comunque prima della concessione del beneficio.
Per accedere ai contributi, i richiedenti devono:
Il contributo in conto capitale rappresenta il principale incentivo a favore delle imprese turistiche che intendono realizzare interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili destinati alla creazione di alloggi per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo.
L’obiettivo è favorire la disponibilità di strutture abitative adeguate, efficienti e sostenibili, concesse ai dipendenti a condizioni agevolate, ossia con canoni di locazione ridotti di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato territoriale.
Caratteristiche e requisiti dei progetti
I progetti finanziabili devono garantire:
Sono considerate ammissibili:
Intensità dell’agevolazione
Il contributo è concesso come contributo diretto alla spesa, calcolato in percentuale sul valore delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) e successive modifiche.
L’intensità base è pari al 30% delle spese ammissibili, con possibilità di maggiorazioni premiali nei seguenti casi:
|
Tipologia spesa |
Importo minimo |
Importo massimo |
Intensità contributo |
|
Interventi edilizi e impiantistici |
€ 500.000 |
€ 5.000.000 |
fino al 30% |
|
Impianti, attrezzature, arredi |
— |
max 30% dell’investimento |
Reg. GBER |
|
Consulenze PMI |
— |
max 10% dell’investimento |
fino al 50% |
Maggiorazioni:
Per i progetti che prevedono la sola installazione o sostituzione di un singolo elemento edilizio, l’intensità massima del contributo non può superare:
Vincoli e condizioni di ammissibilità
Gli immobili oggetto di intervento devono essere destinati, per almeno 9 anni, esclusivamente a uso abitativo per i lavoratori dipendenti delle imprese beneficiarie.
La violazione del vincolo di destinazione o l’applicazione di canoni superiori a quelli agevolati comportano la decadenza dal beneficio e la revoca del contributo.
Il contributo in conto capitale è concesso tramite procedura valutativa a graduatoria, che tiene conto:
Il contributo di parte corrente è il secondo canale di agevolazione previsto dal Decreto del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025 e ha lo scopo di sostenere le spese di locazione degli alloggi destinati ai lavoratori dipendenti del comparto turistico-ricettivo e della ristorazione.
L’agevolazione è finalizzata a favorire la disponibilità di alloggi a canoni calmierati, contribuendo alla riduzione dei costi abitativi e al miglioramento del benessere dei lavoratori stagionali e stabili del settore.
Caratteristiche principali
I contributi di parte corrente:
Condizioni e vincoli di ammissibilità
I beneficiari devono disporre degli immobili oggetto del contributo in virtù di titolo di proprietà o di contratto di locazione registrato, con destinazione d’uso abitativa esclusiva per i lavoratori dipendenti.
Gli alloggi devono essere concessi a canone ridotto di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato territoriale, in linea con quanto previsto per i contributi in conto capitale.
Il contributo può riguardare uno o più immobili appartenenti al medesimo beneficiario, purché situati nell’ambito territoriale indicato dal decreto e utilizzati per l’ospitalità del personale dipendente.
Procedura di concessione e valutazione
L’accesso ai contributi di parte corrente avviene mediante procedura valutativa a graduatoria, sulla base di un avviso pubblico del Ministero del Turismo che definirà:
I criteri di selezione si basano su elementi oggettivi quali:
Saranno finanziate le domande che raggiungeranno almeno 50 punti e verranno ammesse in ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Le domande di accesso ai contributi, sia in conto capitale sia di parte corrente, devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma dedicata del Ministero del Turismo, secondo le modalità che saranno definite con avviso pubblico del Ministero stesso.
Procedura di valutazione
Entrambi gli incentivi sono concessi tramite procedura valutativa a graduatoria, basata su un sistema misto che considera:
Il Decreto Ministeriale stabilisce i criteri di valutazione e i relativi punteggi, differenziati a seconda della tipologia di contributo richiesto:
Ogni domanda riceverà un punteggio complessivo da 0 a 100, con una soglia minima di ammissione pari a 50 punti.
Saranno finanziate le proposte che raggiungeranno il punteggio minimo richiesto, in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
In tal modo, il decreto introduce una procedura che premia sia la qualità dei progetti sia la tempestività nella presentazione delle istanze, garantendo trasparenza, imparzialità e piena tracciabilità dell’iter di selezione.
Il Ddl Semplificazioni, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera, integra e potenzia la disciplina dello staff housing già introdotta dall’articolo 14 del DL 95/2025 e dal successivo Decreto del 18 settembre 2025, che aveva definito criteri e modalità per la realizzazione di alloggi a condizioni agevolate destinati ai lavoratori del settore turistico-ricettivo e della somministrazione di alimenti e bevande.
Con l’articolo 12, il Ddl introduce una serie di misure di semplificazione urbanistica ed edilizia e agevolazioni operative volte a favorire la creazione o la riqualificazione di tali alloggi. In particolare:
Queste misure, dunque, ampliano la portata applicativa dell’incentivo, semplificando le procedure e incentivando gli investimenti nel comparto turistico-ricettivo. L’obiettivo è duplice: favorire la disponibilità di alloggi per il personale stagionale e dipendente e rafforzare la competitività del settore attraverso una gestione più sostenibile e moderna delle risorse abitative.
Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".