Contributo unificato per l'iscrizione delle cause tributarie

Pubblicato il 09 luglio 2011 Dal 7 luglio scorso, anche per l'iscrizione a ruolo delle cause tributarie deve essere versato il contributo unificato. Nel dettaglio, l'articolo 37, comma 6), lettera t) della manovra finanziaria prevede che per i ricorsi, principale ed incidentale, proposti avanti le Commissioni tributarie provinciali e regionali sia dovuto il contributo nei seguenti importi:

 - euro 30 per le controversie di valore fino a euro 2.582,28;
 - euro 60 per controversie di valore superiore a euro 2.582,28 e fino a euro 5.000;
 - euro 120 per controversie di valore superiore a euro 5.000 e fino a euro 25.000;
 - euro 250 per controversie di valore superiore a euro 25.000 e fino a euro 75.000;
 - euro 500 per controversie di valore superiore a euro 75.000 e fino a euro 200.000;
 - euro 1.500 per controversie di valore superiore a euro 200.000.

Previsto che il valore della lite debba risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni del ricorso.

Nel frattempo, la direzione della Giustizia tributaria del ministero dell'Economia ha provveduto a diffondere, già nella giornata dell'8 luglio, le prime note istruttive sulle modalità di versamento della contribuzione e sugli elementi che il personale delle segreterie deve verificare al momento del deposito dei ricorsi. Istruzioni, queste, che saranno anche oggetto di una imminente circolare, annunciata dal ministero dell'Economia. Si segnala che i versamenti dovranno essere effettuati per tramite modello F23, con codice tributo 941-T; di questi, le ricevute emesse dovranno essere allegate agli atti nel momento del deposito.
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