Contributi minimi Cassa Forense 2026: scadenze e pagamenti

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Con comunicazione del 9 febbraio 2026, Cassa Forense ha reso note le informazioni operative relative ai contributi minimi soggettivo e integrativo dovuti per l’anno 2026.

L’avviso fornisce indicazioni puntuali su quando e come generare gli avvisi di pagamento, sulle rate previste e sulle modalità di versamento disponibili, con specifici chiarimenti anche per i pensionati che continuano a svolgere l’attività professionale.

Si tratta di informazioni di particolare interesse per tutti gli iscritti, utili per una corretta gestione delle scadenze contributive e per evitare errori nella fase di pagamento.

Contributi minimi 2026: Cassa Forense su date e modalità di versamento

Disponibilità degli avvisi di pagamento  

A partire da mercoledì 11 febbraio 2026, gli iscritti possono generare e stampare gli avvisi di pagamento relativi alle prime tre rate dei contributi minimi per il 2026. L’operazione deve essere effettuata collegandosi al sito ufficiale www.cassaforense.it e accedendo alla sezione:

  • “Accessi riservati / Posizione personale”.

Per l’accesso all’area riservata sono necessari il codice meccanografico e il PIN personale. Una volta effettuato l’accesso, gli avvisi possono essere utilizzati per il pagamento secondo la modalità scelta dall’iscritto.

Rate contributive e calendario delle scadenze  

I contributi minimi per l’anno 2026 sono suddivisi in quattro rate. Le prime tre rate sono rese disponibili contestualmente, mentre la quarta sarà messa a disposizione in prossimità della relativa scadenza.

Il calendario dei pagamenti è il seguente:

  • 28 febbraio 2026: scadenza della prima rata;
  • 30 aprile 2026: scadenza della seconda rata;
  • 30 giugno 2026: scadenza della terza rata;
  • 30 settembre 2026: scadenza della quarta e ultima rata.

È importante ricordare che la quarta rata comprende anche il contributo di maternità, che non è incluso nei versamenti precedenti.

Contributi dovuti dai pensionati ancora in attività  

L’avviso richiama l’attenzione dei pensionati con decorrenza della pensione fino al 2025 compreso che continuano a esercitare la professione forense mantenendo l’iscrizione all’Albo.

Per questi soggetti resta fermo l’obbligo di versare:

  • il contributo minimo integrativo con riferimento alle prime tre rate del 2026;
  • il contributo di maternità in occasione della quarta rata, con scadenza 30 settembre 2026.

La precisazione consente ai pensionati interessati di programmare correttamente i versamenti dovuti nel corso dell’anno.

Modalità di pagamento: pagoPA o modello F24  

Il pagamento dei contributi minimi 2026 può avvenire attraverso due canali alternativi:

  • sistema pagoPA;
  • modello F24.

La scelta effettuata dall’iscritto ha carattere irrevocabile e vale per tutte e quattro le rate dei contributi minimi 2026. Non è quindi possibile utilizzare modalità diverse per singole rate.

Uso del modello F24 e compensazione dei crediti  

Nel caso in cui l’iscritto scelga il modello F24 e intenda effettuare il pagamento in compensazione, la procedura deve essere svolta esclusivamente tramite i canali telematici Entratel o Fisconline.

Per la corretta compilazione dell’F24WEB è necessario:

  1. riportare tutti i dati presenti nel modello F24 personalizzato predisposto da Cassa Forense, nella sezione Enti previdenziali;
  2. indicare nella sezione “Erario” il codice tributo e l’importo del credito utilizzato in compensazione.

La compensazione può riguardare sia i crediti nei confronti dell’Erario sia i crediti derivanti dal patrocinio a spese dello Stato, nel rispetto delle modalità indicate.

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