Da novembre stop al blocco dei licenziamenti

Pubblicato il 29 ottobre 2021

Per le imprese del settore tessile e per le imprese che ricorrono alla cassa integrazione in deroga il blocco dei licenziamenti scade il 31 ottobre 2021.

Il neo introdotto art. 11, comma 7, decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, preclude, in continuità con le precedenti misure, i licenziamenti individuali o collettivi riconducibili a motivi economici per la sola durata degli ulteriori trattamenti di integrazione salariale previsti dalla medesima norma.

Dal mese di novembre, dunque, cessa il blocco tout court dei licenziamenti per motivi economici, istituito il 17 marzo 2020, rimanendo in essere una deroga condizionata alla fruizione delle settimane di ammortizzatori sociali concesse ai sensi del Decreto Fiscale.

In considerazione della previsione normativa secondo cui “Ai datori di lavoro che presentano domanda di integrazione salariale (…) resta precluso l’avvio delle procedure (…) per tutta la durata della fruizione del trattamento di integrazione salariale”, appare ragionevole ritenere che, per il periodo successivo al 31 ottobre 2021, il blocco dei licenziamenti abbia una durata mobile e correlata ai trattamenti di integrazione salariale richiesti dal datore di lavoro.

Restano in ogni caso salve le ipotesi di licenziamento motivate da cessazione definitiva dell’attività dell’impresa o dalla cessazione definitiva dell’attività conseguente alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività, ovvero nelle ipotesi di liquidazione senza cessione d’azienda con conseguente trasferimento ex art. 2112, Codice Civile, o, in ultimo, delle ipotesi di accordo collettivo aziendale stipulato con le OO.SS. comparativamente più rappresentative sul piano nazionale con incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.

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