Danno biologico. Rivalutazione degli indennizzi

Pubblicato il 30 ottobre 2018

L’Inail determina la misura della rivalutazione degli indennizzi dovuti per danno biologico, a decorrere dal 1° luglio 2018.

Con circolare n. 41 del 29 ottobre 2018, l’Istituto assicuratore offre spiegazioni sul meccanismo che prevede la rivalutazione automatica su base annua delle prestazioni economiche erogate a titolo di indennizzo del danno biologico, derivante da infortunio sul lavoro o malattia professionale.

La Legge di stabilità 2016 ha stabilito che, a decorrere dal 1° luglio di ciascun anno, gli importi degli indennizzi del danno biologico erogati dall'Inail dovessero essere rivalutati secondo la variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertata dall'Istat, con riferimento all'anno precedente.

Ma, stante l’indice negativo avutosi nel 2016 e 2017, la misura è rimasta inapplicata.

Invece, per il 2018, è stata registrata una variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati pari all’1,10%. Pertanto, il ministero del Lavoro, con decreto 19 luglio 2018, ha disposto la rivalutazione annuale degli importi del danno biologico nella misura dell’1,10%, con decorrenza 1° luglio 2018.

Chiarisce l’Inail che l'aumento si applica agli importi della “Tabella indennizzo danno biologico”, maggiorati del 16,25%, corrispondente ai due aumenti straordinari degli anni passati (8,68% più 7,57%).

Applicazione dell’importo

La rivalutazione degli importi viene applicata ai ratei di rendita maturati e agli indennizzi in capitale liquidati dal 1° luglio 2018, solo su  importi erogati dall’Inail.

Per i ratei di rendita maturati a decorrere dal 1° luglio 2018, l’aumento stabilito si applica agli importi relativi alla quota che ristora il danno biologico.

Con riferimento agli indennizzi in capitale, la rivalutazione si applica agli importi erogati a seguito di provvedimenti emanati a decorrere dal 1° luglio 2018.

Quando si tratta di accertamenti provvisori dei postumi effettuati a decorrere dal 1° luglio 2018, occorre attendere l’accertamento definitivo dei postumi per applicare la rivalutazione.

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