Ddl di delegazione europea e Ddl europea bis con ok del CdM

Pubblicato il 21 settembre 2013 Il Consiglio dei ministri ai fini dell’adeguamento dell'Italia alla normativa europea ha approvato:

- il disegno di legge di delegazione europea, che dà mandato al Governo di recepire una serie di direttive comunitarie;

- il disegno di legge europea-bis, con cui si chiuderebbero 6 procedure d'infrazione nei confronti dell’Italia.

Il disegno di legge di delegazione europea, è uno strumento normativo per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale a quello europeo, in aggiunta agli ordinari strumenti delle leggi annuali europea e di delegazione europea, da utilizzare qualora sussistano esigenze ulteriori di adempimento di obblighi europei che non consentono di attendere la presentazione al Parlamento e l’approvazione del disegno di legge di delegazione europea dell’anno successivo.

Con legge europea-bis, si sanerà il rilievo di Bruxelles sull'attuale disciplina Ivafe, ex articolo 19 del dl 201/2011. A cambiare sarà l'ambito di applicazione del prelievo sui capitali all'estero: non riguarderà più tutte le “attività finanziarie” detenute oltre confine, ma solo i “prodotti finanziari”, oltre che conti correnti e libretti di risparmio. La disparità di trattamento tra gli asset esteri e quelli italiani, evidenziata dalla UE, era stata avvalorata dalla circolare n. 28/E/2012.

Sia il disegno di legge europea che il disegno di legge di delegazione europea verranno trasmessi alla Conferenza Stato-Regioni, che esprimerà il parere prescritto in sessione europea.
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