Ddl su bigenitorialità perfetta, perplessità dall’Aiga

Pubblicato il 20 settembre 2018

Presso la Commissione Giustizia del Senato è stata avviata, il 10 settembre 2018, la discussione congiunta di tre disegni di legge in tema di affidamento condiviso dei figli nei procedimenti di separazione personale dei coniugi.

Mediazione come obbligo, affido con tempi paritetici, mantenimento diretto

Tra questi, ha ottenuto particolare attenzione, a livello mediatico, il Ddl a firma del senatore Simone Pillon, introduttivo di norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità.

La proposta “Pillon” prevede, in primo luogo, l’istituzione dell'albo nazionale per la professione di mediatore familiare, albo a cui accedere dietro esame di abilitazione.

Disciplinata, in questo contesto, la procedura della mediazione familiare, obbligatoria, con durata non superiore a sei mesi.

Per quanto riguarda i provvedimenti relativi ai figli da disporre in sede di separazione, lo schema del Ddl introduce misure volte a garantire uno schema di cosiddetta “bigenitorialità perfetta”.

Previsto, così, il diritto di trascorrere, con ciascuno dei genitori, tempi paritetici o equipllenti, in ragione della metà del proprio tempo, compresi i pernottamenti, nonché un obbligo di mantenimento diretto dei figli, sia per le spese ordinarie che per quelle straordinarie.

Aiga: incontro con Pillon sulle criticità rilevate

Sulle misure relative a tempistiche paritarie, mantenimento diretto nonché mediazione obbligatoria, l’Associazione dei giovani avvocati (Aiga) ha avanzato alcune perplessità.

Per l’Aiga, i tempi patiteci sarebbero di dubbia realizzazione pratica, con il rischio di concretizzare un intollerabile “sballottamento” dei figli.

Parimenti, sarebbe iniquo introdurre un mantenimento diretto senza prevedere, nel caso di redditi sostanzialmente differenti tra i coniugi, una corresponsione perequativa a tutela del più debole.

Infine, la mediazione familiare obbligatoria, come condizione di procedibilità, rischierebbe di non portare alcun beneficio né per le parti coinvolte, che si vedrebbero costrette ad ulteriori spese, né per la finalità di smaltimento del contenzioso.

A detta dell’Associazione, in definitiva, il disegno di legge commentato, se approvato nel testo attuale “non condurrebbe alla sperata maggior tutela degli interessi della prole ma potrebbe, invece, portare al sorgere di nuove problematiche”.

Ciò posto i giovani avvocati dell’Aiga – che, si rammenta, si trovano da oggi, 20 settembre, e fino al 22 settembre 2018, al Congresso straordinario di Trani/Bari – hanno avanzato richiesta di un incontro con il relatore Pillon per approfondire le tematiche alla base dell'intervento legislativo e proporre eventuali correttivi.

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