Decreto Anticipi 2025: misure urgenti per la crescita economica e la coesione sociale

Pubblicato il 15 ottobre 2025

Nella seduta del Consiglio dei ministri del 14 ottobre 2025, presieduta da Giorgia Meloni, il Governo ha approvato uno schema di decreto legge recante misure urgenti in materia economica, noto come Decreto “Anticipi” o Collegato alla manovra finanziaria 2026.

Lo stesso Consiglio dei ministri ha inoltre licenziato il Documento programmatico di bilancio (DPB), che sarà trasmesso al Parlamento e alla Commissione europea, mentre la Legge di Bilancio per il triennio 2026-2028 è ancora in fase di definizione e verrà esaminata in una successiva riunione del Governo, prevista per il 17 ottobre 2025.

Decreto ponte verso la Legge di bilancio 2026

Il Decreto “Anticipi” si configura come uno strumento tecnico di raccordo tra la chiusura dell’esercizio finanziario in corso e l’avvio della successiva manovra di bilancio. Si tratta di una prassi ormai consolidata alla vigilia di ogni sessione di bilancio: un provvedimento volto a ridurre i tempi di attuazione di alcune spese e interventi, così da liberare risorse per l’anno successivo e rendere operative misure prioritarie in anticipo rispetto all’approvazione della manovra finanziaria.

In particolare, il decreto legge anticipa alcune disposizioni fiscali, previdenziali e di spesa pubblica che verranno poi recepite e ampliate nella Legge di Bilancio 2026, come, ad esempio, adeguamenti delle pensioni, rifinanziamenti di fondi, bonus e agevolazioni fiscali.

In termini giuridici, il Decreto “Anticipi” è un atto normativo d’urgenza emanato dal Governo ai sensi dell’art. 77 della Costituzione, con lo scopo di introdurre immediatamente alcune misure economiche – come anticipi su stanziamenti di bilancio, proroghe o fondi straordinari – in attesa della loro formalizzazione nella manovra. In tal modo, l’Esecutivo garantisce la continuità amministrativa e finanziaria tra un esercizio e l’altro, evitando ritardi nell’attuazione di interventi ritenuti strategici per la crescita economica e la coesione sociale.

Vediamo nel dettaglio il contenuto del provvedimento, che prevede il rifinanziamento di interventi a favore dei giovani, della formazione universitaria, dell’innovazione e della digitalizzazione, con un incremento delle risorse destinate al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, al fine di sostenere la crescita e la competitività del sistema produttivo nazionale.

Interventi per giovani, innovazione e digitalizzazione

Il Decreto “Anticipi” introduce un pacchetto di misure a sostegno dei giovani, della formazione universitaria, dell’innovazione e della digitalizzazione, confermando la centralità di questi ambiti nelle politiche di sviluppo del Governo.

Il provvedimento rifinanzia programmi già avviati negli esercizi precedenti, incrementando le risorse destinate al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, istituito presso il Ministero dell’Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale, promuovendo la trasformazione digitale delle imprese e l’adozione di tecnologie avanzate nei processi produttivi e amministrativi.

Le risorse aggiuntive consentiranno di:

L’intento complessivo è quello di consolidare la transizione digitale già avviata con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con il Piano Nazionale per l’Innovazione 2025, integrando le misure del decreto “Anticipi” in una visione di medio periodo orientata alla crescita sostenibile e all’occupazione giovanile qualificata.

Infrastrutture e investimenti pubblici

Una parte significativa del Decreto “Anticipi” è dedicata al settore delle infrastrutture e agli investimenti pubblici strategici, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione delle opere e ottimizzare l’utilizzo delle risorse già stanziate.

In primo luogo, il provvedimento dispone un adeguamento dei cronoprogrammi procedurali per allineare le tempistiche amministrative e finanziarie del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR agli obiettivi aggiornati di spesa. Si tratta di una misura di coordinamento volta a garantire la coerenza tra i flussi finanziari e l’avanzamento fisico dei progetti, riducendo i rischi di ritardo nell’attuazione e di perdita di risorse.

Parallelamente, il decreto autorizza nuove spese per il 2025 a favore di Rete Ferroviaria Italiana (RFI S.p.A.), con un incremento dei fondi per la manutenzione straordinaria previsti nel Contratto di Programma – Parte Servizi.
Le risorse aggiuntive saranno destinate a:

L’obiettivo generale è rafforzare la capacità operativa di RFI e garantire la continuità dei programmi di investimento pluriennali, considerati strategici non solo per la mobilità sostenibile, ma anche per la competitività economica del Paese.

Contributo internazionale e cooperazione economica

Il Decreto “Anticipi” interviene anche sul piano della cooperazione economica internazionale, introducendo un contributo a fondo perduto a favore dell’Economic Resilience Action (ERA) Program, promosso dalla International Finance Corporation (IFC), organismo della Banca Mondiale.

L’iniziativa è volta a sostenere il settore privato ucraino, contribuendo alla ricostruzione economica del Paese e al rafforzamento della resilienza delle imprese locali dopo gli effetti del conflitto. Allo stesso tempo, il contributo è finalizzato a rafforzare la presenza e l’operatività delle imprese italiane attive in Ucraina o coinvolte in programmi di cooperazione economica e industriale con partner ucraini.

L’intervento, di carattere straordinario, risponde alla duplice esigenza di:

Dal punto di vista finanziario, il contributo rappresenta una misura di sostegno indiretto alla competitività delle imprese italiane all’estero, in linea con la strategia di politica economica e industriale del Governo, che punta a integrare strumenti di cooperazione internazionale con obiettivi di crescita interna.

L’adesione al programma ERA dell’IFC si inserisce inoltre nel quadro degli impegni assunti dall’Italia in sede G7 e Unione europea, relativi al sostegno alla ricostruzione economica e infrastrutturale dell’Ucraina, con particolare attenzione ai settori dell’energia, dell’agroindustria e della manifattura.

Milano-Cortina 2026: più fondi e nuove regole sui controlli antidoping

Il Decreto legge interviene anche sui Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, rafforzando il sostegno finanziario e introducendo misure per i controlli antidoping.

Il provvedimento incrementa i fondi destinati al Comitato organizzatore, assicurando la copertura delle spese infrastrutturali e logistiche necessarie al completamento delle opere previste, e prevede nuove regole sui controlli antidoping, in conformità con gli standard del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e dell’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA).

Le nuove disposizioni mirano a garantire la trasparenza delle competizioni e la tutela della salute degli atleti, rafforzando il coordinamento tra autorità sportive e sanitarie.
Si tratta di un intervento che, oltre a garantire la corretta gestione dell’evento, contribuisce a valorizzare l’immagine internazionale dell’Italia come Paese ospitante e a sostenere la realizzazione delle opere olimpiche nelle aree di Lombardia e Veneto.

Imposta di soggiorno: proroga e nuove finalità sociali

Il Decreto “Anticipi” proroga per il 2026 le misure incrementali sull’imposta di soggiorno, confermando la volontà del Governo di mantenere stabile una delle principali fonti di entrata per i Comuni turistici.

La norma prevede che il 70% del maggior gettito resti destinato agli impieghi locali previsti dalla legge, come la promozione turistica e il miglioramento dei servizi, mentre il 30% sarà riversato al bilancio statale. Quest’ultima quota sarà utilizzata per rafforzare il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità e incrementare il Fondo per l’assistenza ai minori, due strumenti di rilievo per le politiche sociali nazionali.

L’intervento risponde a una duplice finalità:

In questo modo, il decreto consolida il ruolo dell’imposta di soggiorno non solo come leva fiscale locale, ma anche come strumento di solidarietà e coesione sociale.

Altre misure e disposizioni in definizione

Il Decreto “Anticipi” include anche alcune misure di natura finanziaria e correttiva. Tra queste, la norma “taglia-debito” delle Regioni, che prevede la cancellazione di oltre 31 miliardi di euro di debiti verso lo Stato derivanti dalle vecchie anticipazioni di liquidità. L’intervento, sostituito dall’obbligo di accantonamento nei bilanci regionali, sarà formalizzato in un successivo decreto d’urgenza per entrare in vigore nel 2025.

Nel testo sono inoltre attese la proroga degli incentivi per la ZES Unica e altre misure di riallineamento della spesa pubblica, in vista della Legge di Bilancio 2026.

Nel complesso, il decreto si configura come un atto di raccordo tra l’esercizio in corso e la prossima manovra, con l’obiettivo di preservare gli equilibri di finanza pubblica e anticipare interventi prioritari per crescita e investimenti.

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