Decreto Milleproroghe approvato. Slitta la riforma delle Bcc

Pubblicato il 25 luglio 2018

Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato (24 luglio 2018) l'atteso consueto decreto legge che introduce disposizioni urgenti per la proroga di alcuni termini previsti da disposizioni legislative - il c.d. “Milleproroghe”. Il decreto interviene, tra l’altro, nei seguenti ambiti.

Cultura

Si assicura la necessaria copertura legislativa all’estensione per il 2018 del cosiddetto “bonus cultura” per i diciottenni, prevista dalla legge di bilancio per il 2018.

Eventi sismici

Si amplia il termine per la presentazione, da parte dei soggetti destinatari dei procedimenti di recupero degli aiuti di Stato, dei dati relativi all’ammontare dei danni subiti per effetto degli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo.

Inoltre, si estende al 2019 la percentuale, già prevista per l’anno 2018, di partecipazione alla riduzione del Fondo di solidarietà comunale per i Comuni rientranti nell’area cratere del sisma dell’Emilia Romagna del 2012 e di quello de L’Aquila del 2009.

Banche popolari e gruppi bancari cooperativi

Le disposizioni prorogano dagli attuali 90 giorni a 180 giorni il termine per l’adesione delle banche di credito cooperativo (Bcc) al contratto di coesione che dà vita al gruppo bancario cooperativo. Il termine decorre dal provvedimento di accertamento della Banca d’Italia in ordine alla sussistenza delle condizioni previste dalla legge per la stipula del contratto di coesione. Inoltre, si proroga al 31 dicembre 2018 la scadenza per l’adeguamento delle banche popolari a quanto stabilito dal Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Le Banche hanno, perciò, più tempo per attuare la riforma che, ricordiamo, innalzerà al sessanta per cento la quota minima capitale della capogruppo che deve essere detenuta dalle singole Bcc.

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