Deduzioni spese di autotrasporto, accolta la richiesta di ripristino

Pubblicato il 31 luglio 2015

Dopo che l'Agenzia delle Entrate ha reso ufficiale, per il 2014, la riduzione delle deduzioni forfetarie riconosciute agli autotrasportatori ad un terzo rispetto a quelle stabilite per il 2013, immediato è stato l'avvio di un’azione nei confronti del Governo da parte di Cna Fita e di altre associazioni dell’autotrasporto conto terzi, che chiedevano un ripristino totale delle deduzioni per spese non documentate.

Al termine di una trattativa con il ministero dei Trasporti, si è riusciti a recuperare l’80% delle somme dell’anno precedente, tanto da far salire lo stanziamento iniziale in modo tale che gli importi giornalieri stabiliti per ambito territoriale per il 2014 potranno essere così rideterminati:
- da 6,30 euro a 15,40 per i trasporti nel comune in cui ha sede l’impresa;
- da 18 euro a 44 per trasporti fuori dal territorio comunale ma nell’ambito della regione o delle regioni confinanti;
- da 30 a 73,00 euro per i trasporti più lunghi.

Lo si apprende dal sottosegretario all'Economia, Paola De Micheli, in risposta ad un question time in Commissione Finanze alla Camera. E' confermato, dunque, l'arrivo di uno stanziamento supplementare di 35 milioni, che porterà da 60 a 95 milioni le risorse disponibili, che tradotto in benefici per le imprese significa che il taglio del 70% alle deduzioni scende a circa il 20% (stime Fita-Cna).

Nei prossimi giorni, l’Agenzia delle Entrate scioglierà la riserva sul nuovo importo delle deduzioni forfetarie. Dopodiché, si dovranno aggiornare i bilanci, le dichiarazioni e i versamenti delle imposte e dei contributi dovuti dalle imprese di autotrasporto per l’anno 2014.

Intanto, l'Agenzia ha pubblicato, sul proprio sito web, la risoluzione n. 68 del 30 luglio 2015, con la quale si istituisce il codice tributo per l'utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d'imposta a favore delle imprese di autotrasporto per l'acquisizione di beni capitali (Dl n. 133/2014, art. 32-bis).

Si tratta del codice “6848” denominato: “Credito d’imposta a favore delle imprese di autotrasporto per l’acquisizione di beni capitali – art. 32-bis, comma 2, del D.L. n. 133/2014”.

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, tale codice tributo è esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” oppure, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

Altri quesiti su edifici e formazione

Un'altra risposta fornita dal ministero dell’Economia durante il question time alla Camera è quella seconda la quale non è possibile limitare alle imprese situate sul territorio italiano l’approvvigionamento dei materiali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Secondo la risposata del Mef, infatti, “una limitazione di tal genere potrebbe essere contrastante con il Trattato sul funzionamento dell’Ue”.

Al question time che aveva sollevato di nuovo la questione circa la detraibilità o meno dell'Iva sugli acquisti da parte degli organismi di formazione professionale finanziati dal Fondo sociale europeo, il sottosegratario all'Economia, Paola De Micheli, ha risposto spiegando che è indetraibile l'Iva assolta dagli organismi di formazione sugli acquisti nel caso in cui le operazioni attive siano fuori campo, ossia se erogano formazione gratuita.

Nella risposta è messo in evidenza, in primo luogo, il fatto che a rilevare ai fini della detraibilità Iva non è il trattamento del denaro utilizzato per “finanziare” gli acquisti di beni e servizi, quanto piuttosto il tipo di operazioni attive poste in essere dal soggetto che utilizza tali acquisti. Specifica, infatti, il Dpr 633/72, all'articolo 19, comma 2, che “non è detraibile l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di beni e servizi afferenti operazioni esenti o comunque non soggette all’imposta”, senza che sia fatto alcun riferimento allo strumento utilizzato per porre in essere gli acquisti stessi.

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