Def. Dalla Bozza del Piano nazionale di riforma le novità attese

Pubblicato il 08 aprile 2014 Nel Documento di economia e finanza (Def) predisposto dal Governo Renzi, che verrà portato al Consiglio dei ministri di martedì sera, un posto di primo piano è occupato dal Fisco, con l'attuazione della delega fiscale e con le regole riscritte a misura di contribuente per semplificare la vita a cittadini e imprese.

Le anticipazioni arrivano in particolare dalla Bozza del Programma nazionale di riforma (Pnr) 2014, una delle tre parti del Def che il Presidente del consiglio si appresta a presentare all’Esecutivo.

Le novità per cittadini e imprese e le coperture finanziarie

Dunque, non solo un taglio dell’Irpef per quest’anno di 3,6 miliardi, con l’obiettivo di arrivare a 10 miliardi nel 2015, ma anche dell’Irap, che per le aziende dovrebbe scendere di almeno il 10%.

Già da maggio 2014, in via transitoria, i dipendenti che percepiscono 1.500 euro mensili netti da Irpef conseguiranno un guadagno in busta paga di 80 euro mensili.

Sempre entro maggio, altro importante obiettivo del Governo è quello di attuare azioni volte ad aumentare il reddito disponibile delle fasce reddituali più basse, riducendo il cuneo fiscale e incentivando i consumi e favorendo la competitività delle imprese.

Il taglio del cuneo fiscale sarà di 6,6 miliardi tra maggio e dicembre 2014, che su base strutturale annua sale a 10 miliardi. Per la copertura finanziaria, una grossa parte sarà garantita dalla spending review, con interventi che nel 2014 dovranno fruttare 5,5 miliardi di euro, mentre il resto arriverà dall'Iva dei pagamenti Pa e dalla sanità, da cui si attende fino a 1 miliardo euro senza però ricorrere a tagli lineari, ma puntando l’attenzione sui costi standard e gli acquisti di beni e servizi.

Analoga stretta è attesa per gli stipendi di dirigenti e manager pubblici con un risparmio di circa 400 milioni di euro.
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