Definite la norme di comportamento dei sindaci delle non quotate

Pubblicato il 16 dicembre 2010 Sono state approvate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dopo consultazione pubblica del preliminare, le “Norme di comportamento del collegio sindacale nelle società non quotate”. Sui sindaci delle non quotate non peserà il tetto massimo di 20 incarichi chiesto dai giovani commercialisti. In tal senso, è stato accolto l’orientamento del presidente Siciliotti contrario al limite automatico e favorevole all’autolimitazione sulla base delle capacità di far fronte agli impegni.

Flessibilità anche per quanto riguarda i parametri per valutare l’indipendenza dei sindaci: il vincolo è dettato dalle normative internazionali Ifac ed al criterio dell’analisi del rischio.

L’indipendenza non prevede la completa mancanza di legami economici e finanziari con l’impresa controllata. È consentito, ad esempio, che il sindaco prenda parte ad aggregazioni con professionisti terzi che abbiano rapporti con la società che controlla.

 Si ricorda che il documento è stato predisposto con la collaborazione della Commissione di studio per le norme di comportamento degli organi di controllo legale e si presenta composto da 34 norme che affrontano le tematiche più rilevanti della disciplina del sistema di controllo interno, tenendo conto sia delle modifiche apportate dalla riforma del diritto societario - Dlgs n. 6/2003 - che delle novità introdotte dal Dlgs n. 39/2010 di recepimento della direttiva 2006/43/CE in tema di revisione legale dei conti annuali e consolidati.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Radiotelevisione Aeranti Corallo - Stesura del 16/2/2026

04/03/2026

Ccnl Radiotelevisioni Aeranti Corallo. Rinnovo

04/03/2026

ISAC 2026: indici di affidabilità contributiva per commercio e alberghi

04/03/2026

Cassazione: il preposto risponde dei rischi anche per altre imprese

04/03/2026

Cooperazione internazionale: obblighi contributivi per i lavoratori in aspettativa

04/03/2026

Durf: i versamenti da avvisi bonari rilevano nel calcolo del 10% dei ricavi

04/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy