Delega identità digitale, INPS apripista nell’interesse dei cittadini

Pubblicato il 31 agosto 2021

A decorrere dal 1° ottobre 2021, l'INPS consentirà l’accesso ai propri servizi digitali anche mediante la delega dell’identità digitale, oltre che attraverso SPID, CIE (Carta Elettronica Digitale) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi), nell’interesse dei cittadini che sono impossibilitati ad utilizzare in autonomia i servizi online.

L’INPS adotta la facoltà di delega dell'identità digitale, in accordo con il Ministro per l’innovazione e la transizione digitale, in attesa del più ampio progetto previsto dall'art. 64-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale che introduce il sistema unificato di delega per la fruizione dei servizi online e consente a chiunque di delegare l'accesso a uno o più servizi a un soggetto titolare dell'identità digitale di cui all'art. 64, comma 2-quater.

A renderlo noto è l’INPS, con il comunicato stampa del 30 agosto 2021.

Nuovo sistema di delega, la “delega dell’identità digitale"

Con la circolare n. 127 del 12 agosto 2021, l’INPS ha reso noto un nuovo sistema che consente, a partire del 16 agosto 2021, al cittadino impossibilitato ad utilizzare in autonomia i servizi online dell’INPS, di delegare un’altra persona di sua fiducia all’esercizio dei propri diritti nei confronti dell’INPS.

La cd. “delega dell’identità digitale” è utilizzata anche come strumento attraverso il quale i tutori, i curatori, gli amministratori di sostegno e gli esercenti la potestà genitoriale possono esercitare i diritti dei rispettivi soggetti rappresentati e dei minori.

L’atto di delega dell’identità digitale, spiega l’INPS, non è una semplice istanza di prestazione o dichiarazione resa alla P.A. in tutti gli atti verso l’Istituto Previdenziale; pertanto il processo di concessione di una delega dell’identità digitale deve avere le medesime garanzie richieste per l’attribuzione dell’identità Spid.

Atto di delega identità digitale, finalità

La delega dell’identità digitale nasce soprattutto per rispondere alle esigenze di quei soggetti deboli che si affidano a familiari o a soggetti di fiducia cui poter delegare tutti gli atti che gli competono e non solo specifici adempimenti. Non nasce, dunque, come mezzo per regolamentare i rapporti tra cittadini e intermediari che godono di altri strumenti per svolgere il proprio ruolo di rappresentanza.

La delega, inoltre, si affianca a tutte le altre modalità di accesso esistenti, tra cui la rete dei patronati e degli intermediari che assicurano assistenza e supporto ai cittadini nell’ambito delle rispettive competenze riconosciute dall’ordinamento.

In conclusione, la delega, molto lontana dall'essere un privilegio, ha lo scopo di semplificare ulteriormente l'accesso dei cittadini ai servizi INPS e, maggiormente, di tutti coloro che si trovano in situazioni di fragilità tali da non avere altrimenti accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Formazione, Cassazionisti e spese di ricovero: bandi Cassa Forense in scadenza

16/01/2026

CIGS, NASpI e congedi parentali: prime istruzioni INPS per il 2026

16/01/2026

Nuovo bonus mamme: domanda integrativa e rielaborazione INPS

16/01/2026

Modello IVA 2026: approvazione, struttura e principali novità

16/01/2026

Codatorialità e licenziamento: rileva l’organico complessivo

16/01/2026

Fondoprofessioni: fino a 20.000 euro per piani formativi monoaziendali

16/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy