Dichiarazione Iva come confessione stragiudiziale

Pubblicato il 22 giugno 2012 I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 24987 del 21 giugno 2012, hanno confermato la condanna comminata dalle precedenti corti di merito nei confronti del liquidatore di una srl, imputato per distruzione di scritture contabili; lo stesso,aveva omesso il versamento dell'Iva nonostante avesse precedentemente presentato la dichiarazione relativa all’imposta medesima.

Secondo la Suprema corte, in particolare, la dichiarazione Iva era da ritenere alla stregua di una confessione stragiudiziale “nella parte in cui espone fatti e circostanze a sé sfavorevoli, della cui attendibilità non v'è ragione di dubitare, attesa la norma di esperienza che insegna come nessuno abbia ragione di esporre fatti a sé sfavorevoli”; confessioni di per sé utile e sufficiente per confermare la condanna irrogatagli.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Prosecuzione attività lavorativa dopo età pensionabile: a quali condizioni?

29/08/2025

Lavoro intermittente, chiarimenti dal Ministero del lavoro

28/08/2025

Bando Pratiche ecologiche e biometano agricolo

28/08/2025

Auto aziendali e transizione ecologica: cosa cambia

28/08/2025

Autorizzazioni doganali: verifica dei requisiti e ruolo degli esperti indipendenti

28/08/2025

Fondi di solidarietà bilaterali: come vengono ripartite le risorse

28/08/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy