Diffida accertativa, pronti i nuovi moduli per gli ispettori

Pubblicato il 15 ottobre 2020

Alla luce delle novità introdotte in materia di diffida accertativa per crediti patrimoniali, di cui all’art. 12-bis del D.L. n. 76/2020, entrate in vigore dal 15 settembre 2020, l’INL ha disposto la nuova modulistica al fine di garantire una migliore informazione ai lavoratori e ai datori di lavoro interessati. L’aggiornamento rende più agevole il compito dell'ispettore verbalizzante e, soprattutto, più facile la comprensione delle attività dei diretti responsabili.

A specificarlo è l’INL, con la nota n. 845 del 13 ottobre 2020.

Diffida accertativa, la nuova procedura

La nuova procedura della diffida accertativa per crediti patrimoniali prevede che al verbale fa seguito la lettera di convocazione di tutte le parti, ossia: lavoratore, datori di lavoro e degli eventuali responsabili in solido.

L'esito di tale incontro è comunicato con apposito modello alle parti annotando che, in caso di accordo, nei confronti del datore di lavoro ed eventuale obbligato solidale, la diffida accertativa cessa di avere effetto.

Diffida accertativa, il ricorso amministrativo

Poiché il datore di lavoro e/o l'eventuale obbligato in solido hanno facoltà di presentare ricorso amministrativo contro la diffida accertativa davanti al direttore dell'Ispettorato, qualora il ricorso venga rigettato, anche di tale esito viene data comunicazione al lavoratore, dal momento che questi potrà esercitare la procedura di esecuzione in conseguenza della acquisita esecutività della diffida accertativa.

Dato notare, infine, che la conseguente rideterminazione dell'importo rispetto a quello contenuto nella originaria diffida accertativa, prevede un apposito modello da notificare alla parte datoriale e al lavoratore. L'atto di ridetermina acquista carattere di esecutività allo scadere di 30 giorni dalla data dell'avvenuta notifica dello stesso.

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