Diritto al riposo. E' irrinunciabile e protetto dalla Cassazione

Pubblicato il 08 agosto 2019

La sentenza n. 18887/2019 permette alla Suprema Corte di stabilire il principio di diritto secondo il quale la disciplina sulle ricorrenze delle festività di cui alla Legge n. 260/49 prevale, in quanto di natura sovraordinata rispetto a quella pattuita dalle parti sociali.

La pronuncia sancisce che l’articolo 5, comma 3, della L. n. 260 cit. riconosce al lavoratore il diritto potestativo di astenersi dal prestare l’attività lavorativa in determinate festività celebrative di ricorrenze civili e religiose. Di conseguenza, il datore non può obbligare il lavoratore a rendere la prestazione lavorativa nel corso di tali giornate. L’eventuale licenziamento, intimato per asserito inadempimento del lavoratore, va qualificato come “nullo”, con relativo obbligo alla reintegra del prestatore.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Disabilità anziani: fino al 31 dicembre 2027 restano le procedure previgenti

24/04/2026

Infortuni in itinere, Consulenti del Lavoro: rischio stradale nel DVR

24/04/2026

Contributi minimi Cassa Forense 2026: seconda rata in scadenza

24/04/2026

Irap 2026, specifiche tecniche per invio dati a Regioni e Province autonome

24/04/2026

CU 2026 per lavoratori autonomi e provvigioni: invio entro il 30 aprile

24/04/2026

Omesso versamento IVA, non punibilità solo con rateazione

24/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy