Droghe diverse, reato unico e continuazione

Pubblicato il 08 aprile 2014 Con la soppressione della distinzione tra “droghe pesanti e “droghe leggere” operata dalla Legge n. 49/2006 (cosiddetta Legge Fini-Giovanardi), la contestuale detenzione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti integra un unico reato e non una pluralità di reati in continuazione tra loro.

Ne consegue che il giudice, in un contesto come quello descritto, non possa applicare aumenti di pena a titolo di continuazione.

E' quanto evidenziato dai giudici di Cassazione con la sentenza n. 15483 del 7 aprile 2014.

Illegittimità costituzionale e aumento di pena

Si rammenta che la parificazione, ai fini sanzionatori, tra droghe pesanti e leggere contenuta nella citata Legge n. 49/2006 è stata tuttavia dichiarata incostituzionale dalla Consulta con sentenza n. 23/2014 con conseguente ripristino della precedente normativa, la Legge Vassalli-Jervolino (consulta anche l'articolo di Punto&Lex: "Incostituzionalità della Legge Fini-Giovanardi. Da applicare, in ogni caso, la norma più favorevole al reo").

Allo stato, dunque, un'unica condotta di spaccio potrà prevedere l'aumento di pena per continuazione se riguarda più tipi di droga.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Saldo imposta sostitutiva TFR 2026 entro il 16 febbraio

11/02/2026

Riconoscimento titolo avvocato estero: esami CNF 2026

11/02/2026

CIGS aree di crisi industriale complessa: novità 2026

11/02/2026

Decreto Flussi 2026: ripartizione quote per lavoro stagionale nel turismo

11/02/2026

Attività esperienziali in agricoltura e lavoro: focus dei CDL

11/02/2026

Caparra confirmatoria e recesso: imposta di registro in misura fissa

11/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy