A partire dalle ore 12:00 di mercoledì 18 marzo 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) aprirà la nuova finestra operativa per la prenotazione degli incentivi destinati all’acquisto di motocicli e ciclomotori a basse emissioni. I concessionari potranno accedere alla piattaforma istituzionale ecobonus.mimit.gov.it per riservare i contributi, secondo le modalità operative gestite da Invitalia S.p.A.
La misura si inserisce nell’ambito delle politiche di transizione ecologica e mobilità sostenibile, con incentivi differenziati in base alla tipologia di alimentazione del veicolo e alla presenza di rottamazione.
L’intervento rappresenta l’ultima annualità del programma di incentivazione previsto dalla normativa vigente, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 150 milioni di euro per il periodo 2021–2026, così articolata:
Per l’anno 2026, le risorse disponibili ammontano a 30 milioni di euro e saranno destinate alla concessione di contributi sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto dei veicoli agevolabili.
L’ecobonus per l’acquisto di motocicli e ciclomotori a basse emissioni si inserisce in un quadro normativo stratificato, oggetto di successive proroghe e rimodulazioni.
In origine, la misura è stata introdotta dall’art. 1, comma 1057, della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019), che ha previsto incentivi per favorire la mobilità sostenibile attraverso il rinnovo del parco veicolare.
Successivamente, l’art. 1, comma 691, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021) ha disposto:
Un ulteriore intervento di riordino è stato introdotto con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 maggio 2024, recante la rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti.
Il DPCM 20 maggio 2024 ha:
Il quadro normativo risulta pertanto caratterizzato da:
Alla luce di tali disposizioni, il 2026 rappresenta l’ultimo anno di applicazione dell’attuale regime agevolativo, in attesa dell’adozione delle nuove misure previste per il periodo successivo.
L’ecobonus per l’acquisto di motocicli e ciclomotori a basse emissioni è riconosciuto a una platea ampia di soggetti, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente e dalle disposizioni attuative.
In particolare, possono accedere al contributo:
L’agevolazione è finalizzata sia all’utilizzo privato sia al rinnovo delle flotte aziendali, con l’obiettivo di favorire una diffusione trasversale dei veicoli a basse emissioni.
Limiti quantitativi
Per ciascun beneficiario è previsto un limite massimo di:
Tale previsione consente l’accesso anche a operatori economici con esigenze di rinnovo su larga scala, pur mantenendo un vincolo quantitativo.
Precisazioni derivanti dal DPCM 20 maggio 2024
Il DPCM 20 maggio 2024 conferma, per i veicoli di categoria L (art. 2, comma 1, lettera d), che i contributi sono riconosciuti:
Per quanto riguarda le condizioni soggettive:
Lo stesso DPCM introduce, inoltre, specifici obblighi di detenzione:
Tali vincoli sono finalizzati a evitare comportamenti elusivi e a garantire l’effettivo utilizzo del veicolo incentivato.
Ai fini dell’accesso all’ecobonus 2026, i veicoli devono rispettare specifici requisiti tecnici e di omologazione, come definiti dalla normativa vigente e, in particolare, dal DPCM 20 maggio 2024.
In primo luogo, rientrano nell’ambito oggettivo dell’incentivo i veicoli di categoria L (cd. “Le”), ossia motocicli e ciclomotori a due, tre o quattro ruote appartenenti alle categorie da L1e a L7e, come individuate dalla normativa europea.
Requisiti obbligatori
Il DPCM 20 maggio 2024 stabilisce che i veicoli agevolabili devono essere:
Ne consegue che:
Ambito applicativo
L’incentivo si applica a un’ampia gamma di veicoli, che comprende:
Tale impostazione consente di estendere il beneficio a diverse esigenze di mobilità, sia privata sia aziendale, garantendo al contempo il rispetto di standard ambientali minimi.
L’ecobonus 2026 consiste in un contributo statale riconosciuto sotto forma di sconto diretto in fattura, applicato dal concessionario al momento dell’acquisto del veicolo. Non è pertanto previsto alcun rimborso successivo a favore dell’acquirente.
Calcolo del contributo
L’importo dell’incentivo è determinato in percentuale sul prezzo di acquisto e varia in funzione della presenza o meno di un veicolo da rottamare.
Veicoli elettrici
Veicoli non elettrici (Euro 5 o superiori)
Requisiti del veicolo da rottamare
Per accedere all’aliquota maggiorata, il veicolo da rottamare deve:
Le diverse sottocategorie L sono intercambiabili ai fini della rottamazione.
Obblighi per i concessionari
I concessionari rivestono un ruolo centrale nella gestione dell’incentivo e sono tenuti a:
Vincoli per i beneficiari
Il soggetto acquirente, sia persona fisica sia soggetto giuridico, è tenuto a:
L’ecobonus presenta alcune specifiche caratteristiche di natura fiscale e operativa che è opportuno evidenziare:
L’accesso all’ecobonus moto e ciclomotori 2026 avviene esclusivamente tramite la piattaforma informatica del MIMIT (ecobonus.mimit.gov.it), operativa a partire dalle ore 12:00 del 18 marzo 2026. La procedura segue un meccanismo a sportello, basato sull’ordine cronologico di prenotazione delle risorse disponibili.
L’incentivo è riconosciuto fino a esaurimento dei fondi stanziati, pari a 30 milioni di euro per l’anno 2026. Ne deriva che la tempestività nella prenotazione rappresenta un elemento determinante ai fini dell’accesso al beneficio.
Ai fini di una corretta gestione della misura, è opportuno considerare che:
A partire dal 2027, il sistema di incentivazione per motocicli e ciclomotori a basse emissioni sarà oggetto di una revisione normativa, attualmente in fase di definizione mediante un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) non ancora approvato.
Le prime indicazioni disponibili delineano un impianto meno incentivante rispetto a quello vigente, con:
Alla luce di tali elementi, l’annualità 2026 assume particolare rilevanza, in quanto rappresenta l’ultima applicazione di un regime più favorevole sia in termini di aliquote sia di massimali.
Per operatori e acquirenti interessati, risulta pertanto opportuno valutare con attenzione l’accesso all’incentivo entro l’attuale finestra temporale, anche in considerazione del previsto ridimensionamento delle agevolazioni negli anni successivi.
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