Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il decreto direttoriale n. 40 del 13 maggio 2026, ha approvato le nuove tabelle provinciali relative al costo medio orario del lavoro per i dipendenti delle imprese edili e affini. Il provvedimento aggiorna i valori economici utilizzati come riferimento nell’ambito degli appalti pubblici, della verifica della congruità dei costi della manodopera e delle attività ispettive collegate all’applicazione del contratto collettivo del settore edile.
Le nuove tabelle sostituiscono integralmente quelle approvate con il precedente decreto direttoriale del 26 marzo 2026 e introducono valori aggiornati sulla base dei rinnovi contrattuali e delle variazioni intervenute nel settore delle costruzioni.
Le tabelle del costo medio orario hanno la funzione di individuare il costo teorico della manodopera nel settore edilizia, suddiviso per:
Le tabelle non rappresentano automaticamente il costo effettivo sostenuto da ogni singola impresa. Le tabelle costituiscono invece un parametro medio statistico elaborato sulla base delle condizioni economiche previste dalla contrattazione collettiva.
Per questo motivo, la giurisprudenza amministrativa ha più volte chiarito che gli importi ministeriali:
Le nuove tabelle riguardano:
Il decreto approva tabelle riferite a numerose province italiane, tra cui:
Ogni tabella provinciale contiene una dettagliata composizione del costo del lavoro.
Le voci sono suddivise in:
| Sezione | Contenuto |
|---|---|
| A | Elementi retributivi orari |
| B | Oneri aggiuntivi |
| C | Oneri previdenziali e assistenziali |
| D | Componenti accessorie |
| E | Costo medio orario complessivo |
La struttura consente di comprendere:
Elementi retributivi orari
La sezione “A” comprende gli elementi retributivi diretti.
Tra le principali voci:
Ad esempio, nella tabella della provincia di Agrigento, il totale della sezione “A” varia:
Nella provincia di Bolzano, invece, il totale raggiunge:
La differenza dimostra l’incidenza della contrattazione territoriale e delle specificità locali del mercato del lavoro.
Oneri aggiuntivi
La sezione “B” comprende le componenti indirette della retribuzione.
Tra le principali:
Queste componenti incidono significativamente sul costo finale della manodopera.
In molte province:
Oneri previdenziali e assicurativi
La sezione “C” riguarda:
Il decreto precisa che l’aliquota INPS è variabile in base alla classe di occupazione dell’azienda e che l’aliquota INAIL indicata rappresenta una media nazionale del settore.
Questo elemento è particolarmente importante nelle verifiche di congruità effettuate dalle stazioni appaltanti.
Le tabelle comprendono anche:
La presenza di tali voci consente di determinare un costo del lavoro più aderente alla reale incidenza economica dei rapporti di lavoro nel settore edilizia.
Tra gli oneri vari figurano:
In numerose province, tali componenti incidono in misura rilevante sul costo finale.
Uno degli aspetti più significativi del decreto riguarda le differenze territoriali.
Le variazioni dipendono principalmente da:
| Provincia | Costo medio orario 1° livello | Costo medio orario 4° livello |
|---|---|---|
| Agrigento | 26,68 euro | 34,03 euro |
| Bergamo | 28,28 euro | 35,88 euro |
| Bolzano | 28,04 euro | 36,90 euro |
| Brescia | 28,39 euro | 36,03 euro |
| Cagliari | 26,40 euro | 33,79 euro |
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