Edilizia, il Ministero rettifica il costo medio orario

Pubblicato il 15 maggio 2026

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il decreto direttoriale n. 40 del 13 maggio 2026, ha approvato le nuove tabelle provinciali relative al costo medio orario del lavoro per i dipendenti delle imprese edili e affini. Il provvedimento aggiorna i valori economici utilizzati come riferimento nell’ambito degli appalti pubblici, della verifica della congruità dei costi della manodopera e delle attività ispettive collegate all’applicazione del contratto collettivo del settore edile.

Le nuove tabelle sostituiscono integralmente quelle approvate con il precedente decreto direttoriale del 26 marzo 2026 e introducono valori aggiornati sulla base dei rinnovi contrattuali e delle variazioni intervenute nel settore delle costruzioni.

Finalità delle tabelle ministeriali

Le tabelle del costo medio orario hanno la funzione di individuare il costo teorico della manodopera nel settore edilizia, suddiviso per:

Le tabelle non rappresentano automaticamente il costo effettivo sostenuto da ogni singola impresa. Le tabelle costituiscono invece un parametro medio statistico elaborato sulla base delle condizioni economiche previste dalla contrattazione collettiva.

Per questo motivo, la giurisprudenza amministrativa ha più volte chiarito che gli importi ministeriali:

Ambito di applicazione

Le nuove tabelle riguardano:

Il decreto approva tabelle riferite a numerose province italiane, tra cui:

Struttura delle tabelle provinciali

Ogni tabella provinciale contiene una dettagliata composizione del costo del lavoro.

Le voci sono suddivise in:

Sezione Contenuto
A Elementi retributivi orari
B Oneri aggiuntivi
C Oneri previdenziali e assistenziali
D Componenti accessorie
E Costo medio orario complessivo

La struttura consente di comprendere:

Elementi retributivi orari

La sezione “A” comprende gli elementi retributivi diretti.

Tra le principali voci:

Ad esempio, nella tabella della provincia di Agrigento, il totale della sezione “A” varia:

Nella provincia di Bolzano, invece, il totale raggiunge:

La differenza dimostra l’incidenza della contrattazione territoriale e delle specificità locali del mercato del lavoro.

Oneri aggiuntivi

La sezione “B” comprende le componenti indirette della retribuzione.

Tra le principali:

Queste componenti incidono significativamente sul costo finale della manodopera.

In molte province:

Oneri previdenziali e assicurativi

La sezione “C” riguarda:

Il decreto precisa che l’aliquota INPS è variabile in base alla classe di occupazione dell’azienda e che l’aliquota INAIL indicata rappresenta una media nazionale del settore.

Questo elemento è particolarmente importante nelle verifiche di congruità effettuate dalle stazioni appaltanti.

Trattamento di fine rapporto

Le tabelle comprendono anche:

La presenza di tali voci consente di determinare un costo del lavoro più aderente alla reale incidenza economica dei rapporti di lavoro nel settore edilizia.

Oneri vari

Tra gli oneri vari figurano:

In numerose province, tali componenti incidono in misura rilevante sul costo finale.

Differenze territoriali del costo del lavoro

Uno degli aspetti più significativi del decreto riguarda le differenze territoriali.

Le variazioni dipendono principalmente da:

Esempi di differenze territoriali

Provincia Costo medio orario 1° livello Costo medio orario 4° livello
Agrigento 26,68 euro 34,03 euro
Bergamo 28,28 euro 35,88 euro
Bolzano 28,04 euro 36,90 euro
Brescia 28,39 euro 36,03 euro
Cagliari 26,40 euro 33,79 euro
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto Lavoro 2026: come funzionano i nuovi incentivi alle assunzioni

15/05/2026

Frode alimentare, nuove pene e controlli: Legge in Gazzetta Ufficiale

15/05/2026

Artigiani e commercianti: prima rata Inps in scadenza il 18 maggio

14/05/2026

Legge Mare 2026: sgravi contributivi e nuova integrazione salariale per la pesca

14/05/2026

CCNL Servizi ausiliari Anpit - Verbale di rettifica del 29/4/2026

14/05/2026

Ccnl Servizi ausiliari Anpit. Correzione refusi

14/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy