Emendamenti: il milleproroghe perde il pacchetto Casse, il federalismo imbarca la perequazione

Pubblicato il 02 febbraio 2011 No dalle Commissioni affari costituzionali e bilancio del Senato ai due emendamenti al milleproroghe che davano la possibilità di aumentare il contributo integrativo sulle prestazioni professionali al 5% e concedevano la sanatoria sui contributi previdenziali omessi dai professionisti pensionati e pretesi dall'Inps.

Dunque, il milleproroghe non accoglierà il pacchetto Enti previdenziali professionali, nonostante la volontà del ministro del Lavoro Sacconi di tentare la strada della corsia preferenziale per tali provvedimenti attesi da tempo dagli iscritti. La motivazione addotta è la mancanza di compatibilità di materia (non è una proroga).

Scendono dal treno delle proroghe tra i 542 anche gli emendamenti su: riscossione della Tarsu, riordino degli incarichi dei giudici onorari, riapertura termini sul condono edilizio.

No anche alla proroga del federalismo che, tuttavia, incamera l’apertura sulla perequazione con un emendamento presentato dal ministro Calderoli al testo del federalismo municipale. Il Fondo partirà nel 2014, data a decorrere dalla quale cesserà il Fondo sperimentale di riequilibrio in vigore fino al 2013, e garantirà a comuni e province le risorse per assolvere alle funzioni fondamentali, nella misura stabilita dai fabbisogni standard.
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