Emersione di rapporti di lavoro irregolare, chiarimenti ministeriali

Pubblicato il 13 maggio 2021

Con la circolare 11 maggio 2021, n. 3625, il Ministero dell’Interno, richiamando la circolare 21 aprile 2021, n. 3020, fornisce chiarimenti in merito alla procedura di emersione di rapporti di lavoro a tempo determinato nel settore agricolo, con riferimento all’ipotesi di cessazione del rapporto per cause non di forza maggiore.

A seguito di alcune segnalazioni provenienti dal territorio, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali specificano che la disciplina in questione si applica anche ai rapporti di lavoro domestico e di assistenza alla persona.

Pertanto, anche in tali ultime ipotesi, qualora il rapporto di lavoro si interrompa per cause non di forza maggiore è ammissibile il subentro di un nuovo datore di lavoro.

Diversamente, in mancanza di un nuovo datore disponibile all’assunzione del lavoratore, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ritiene legittimo il rilascio allo straniero del permesso di soggiorno per attesa occupazione.

La procedura richiede l’accertamento da parte degli Sportelli Unici, i quali dovranno verificare che la domanda di emersione non sia stata inoltrata strumentalmente e che il rapporto non sia stato instaurato fittiziamente.

In ogni caso risulta necessaria la convocazione del datore di lavoro e del lavoratore presso gli Sportelli Unici.

In presenza di provvedimenti di rigetto delle istanze a causa della cessazione del rapporto di lavoro, sarà, dunque, opportuno il riesame degli stessi.

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