Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), con comunicato del 26 gennaio 2026, ha disposto la proroga al 9 marzo 2026 del termine inizialmente fissato al 28 febbraio 2026 per la presentazione della Garanzia Incondizionata relativa al Contratto Energy Release 2.0.
La proroga riguarda:
La decisione è coerente con quanto previsto dalle Regole Operative del meccanismo.
Sottoscrizione dell’Addendum per la delega
Il GSE ha inoltre comunicato che, dal 16 febbraio 2026 al 9 marzo 2026, sarà possibile sottoscrivere, tramite il Portale E-RELEASE, l’Addendum al contratto necessario per conferire la delega ai Soggetti Terzi.
Il termine del 9 marzo 2026 è funzionale al consolidamento del perimetro dei soggetti che parteciperanno alla procedura competitiva, successiva all’attivazione dell’Addendum.
Il GSE ha precisato che:
La misura Energy Release 2.0 è disciplinata dal decreto direttoriale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) n. 72 del 19 novembre 2025, che ha approvato:
Il provvedimento attua il decreto ministeriale 23 luglio 2024 n. 268, come modificato dal decreto 29 luglio 2025 n. 204, adottato a seguito delle osservazioni della Commissione europea in materia di aiuti di Stato.
Il meccanismo è finalizzato a:
Le imprese energivore possono ricevere dal GSE:
L’anticipazione è regolata tramite un contratto per differenza a due vie, che stabilizza il prezzo dell’energia rispetto all’andamento del mercato. All’energia sono associate anche le Garanzie di Origine.
In cambio, le imprese si impegnano a:
La nuova capacità deve essere realizzata tramite:
con incremento minimo di potenza pari a 200 kW e entrata in esercizio entro 40 mesi dalla sottoscrizione del contratto.
Per assicurare il corretto funzionamento del meccanismo, le Regole Operative prevedono un doppio livello di garanzia.
Garanzia Incondizionata
È una garanzia annuale, escutibile a prima richiesta, finalizzata a coprire:
La garanzia può essere prestata sotto forma di:
Garanzia Collettiva
Il GSE trattiene 3 €/MWh dai differenziali riconosciuti alle imprese. Le somme confluiscono in un fondo collettivo di garanzia, utilizzabile in caso di inadempimento di uno o più partecipanti.
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